Toscana
Pisamover, question time in consiglio: «Piano straordinario di marketing»
L’assessore Dringoli: «La concessionaria attuai gli indirizzi concordati»
PISA. «La concessionaria deve aumentare le iniziative promozionali». E poi: «Certe dichiarazioni non aiutano certo a diffondere la conoscenza di questa opportunità». Tra strategie e polemiche, la questione dei parcheggi scambiatori alla fermata intermedia del Pisamover (la navetta stazione-aeroporto) arriva in consiglio comunale con la risposta dell’assessore alla mobilità Massimo Dringoli al question time di Paolo Martinelli (La città delle persone).
Il Pisamover dispone di due parcheggi: quello sull’Aurelia ha 675 posti auto; l’altro in via di Goletta ne ha 582. Lasciare l’auto costa per l’intera giornata di apertura (18 ore) 2,50 euro compreso il biglietto della navetta andata/ritorno. Il prezzo vale dal lunedì al sabato e scende a 1,20 la domenica. Gli ulteriori biglietti a/r della navetta costano un euro a persona (fino a quattro).
In prima battuta, Dringoli ha ricordato le difficoltà del Pisamover sin dagli esordi, in cui è rimasta coinvolta anche l’opportunità dei parcheggi: «Tutto questo è da imputare non solo a scarsa informazione sulla notizia, inizialmente poco diffusa dal gestore, ma anche a una generale diffidenza verso il sistema di trasporto, pubblicizzato principalmente per collegamenti tra stazione e aeroporto mai pienamente funzionali e divenuti successivamente costosi in conseguenza di un contratto capestro stipulato dalla precedente amministrazione, come dimostrano i ripetuti interventi di riequilibrio del Piano economico finanziario».
Per «sollecitare ogni azione tesa a diffondere la conoscenza della convenienza all’uso degli scambiatori – aggiunge Dringoli – a gennaio è stato rinnovato, tra l’altro, l’invito alla concessionaria per una puntuale attuazione del piano straordinario di marketing approvato a dicembre, oltre all’invito a segnalare con cartellonistica permanente più visibile gli scambiatori».
Poi la polemica, rivolta in particolare a Confcommercio: «Alla diffusione della favorevole opportunità non contribuiscono certamente dichiarazioni come quella di un’associazione di categoria secondo cui l’invito a usare il Pisamover per chi deve arrivare in città sarebbe una battuta di carnevale. È anche contro certi atteggiamenti che si è reso necessario intraprendere straordinarie iniziative di marketing».
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