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Pisa, l’ex storico bar Salvini riapre i battenti: la scommessa di Alessandro Trolese. E si prepara la festa

di Roberta Galli
Pisa, l’ex storico bar Salvini riapre i battenti: la scommessa di Alessandro Trolese. E si prepara la festa

Taglio del nastro ufficiale venerdì 22 marzo con una festa. Aperto 365 giorni l’anno per colazioni, pranzi, cene, aperitivi

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PISA. Nuova vita per l’ex storico bar Salvini alle Piagge. Dopo mesi e mesi utilizzati a dipanare una complicata vicenda burocratica, ieri mattina ha aperto i battenti il nuovo locale. Parliamo dello Chalet Caffetteria Bistrot, con al timone l’imprenditore Alessandro Trolese, già titolare di altre tredici attività in città e che detiene la maggioranza della società che si occuperà della gestione.

Il nuovo bar-ristorante resterà aperto 365 giorni l’anno, dalle 7 di mattina alle una di notte, per offrire colazioni, pranzi, cene, aperitivi, ma anche per assaporare un cappuccino o un caffè in un momento di relax della giornata, oltre a essere a disposizione per feste di compleanno, lauree e altre occasioni speciali della vita.

Dietro la riapertura del locale, con l’assunzione di dieci figure tra barman, cuochi e personale di sala, un grande lavoro portato avanti dal geometra Alessio Batini che ha firmato l’intero progetto di ristrutturazione che ha permesso al vecchio Salvini di mantenere intatta la sua struttura originaria.

Il resto è stato completamente ridisegnato e rimesso a norma, oltre a valorizzare la splendida vetrata con affaccio sull’Arno e la terrazza esterna che già ora ospita sedie e tavolini in vista della bella stagione.

Il taglio del nastro o, meglio, l’inaugurazione ufficiale è in programma venerdì 22 marzo, alle 18, sotto la regia di Stefano Bini. Una festa dove non mancheranno musica e piccole esibizioni, naturalmente aperta a tutta la città.

«L’operazione per arrivare fino a qui non è stata semplice – ha spiegato Trolese –. L’iter per le autorizzazioni è stato complesso. La struttura del locale è rimasta la stessa, ma abbiamo dovuto rifare completamente tutti gli impianti, da quello elettrico per finire con quello fognario, e mettere in sicurezza i manufatti. In sostanza il locale è stato sfatto e rifatto, anche se è rimasto in piedi». Trolese ha puntato a creare un locale dove le parole d’ordine sono qualità e bellezza. «Puntiamo soprattutto – ha spiegato ancora l’imprenditore – sui servizi bar e ristorante, e abbiamo rinunciato alla vendita di tabacchi e giochi online. Offriamo materie prime a chilometro zero e prodotti del territorio, con un occhio di riguardo anche agli spazi verdi legati allo chalet. Per l’occasione, con le debite autorizzazioni alla mano, abbiamo ripulito anche l’argine sottostante. Un grazie quindi a tutti coloro che ci hanno dato una mano e hanno collaborato con noi per portare avanti il progetto».

Lo Chalet Caffetteria Bistrot è un locale ricercato, partendo dalla grande quantità di punti luce all’interno e con arredo molto particolare. «Ci teniamo a offrire qualcosa di speciale – ha concluso Trolese – in un luogo che ha fatto la storia della nostra città».

Ieri mattina tra i primi clienti a varcare la soglia del nuovo Chalet il presidente del Parco di San Rossore, Lorenzo Bani. «Questo è il luogo del mio cuore – ha detto – e vederlo aperto mi emoziona». E in tanti volevano che il bar Salvini in qualche modo continuasse a esistere. Lo avevano chiesto con una raccolta firme su Facebook all’indomani della chiusura avvenuta quasi tre anni fa, a seguito della morte del titolare, mobilitando il mondo politico, sociale e imprenditoriale pisano.

Tra i firmatari dell’appello anche l’ex giocatore Marco Tardelli, eroe di Spagna 1982. Un’esigenza che partiva dal cuore, ricordando la storia di questo angolo di Pisa. «Un esempio trasversale di laicità – scrissero i firmatari della petizione – che raccoglie la complessità di una città variegata come poche. Un affresco vivo e mutevole che ha rappresentato Pisa, i suoi cittadini, i suoi ospiti, le sue istituzioni, le sue dinamiche sociali, i suoi mutamenti come nient’altro». E ora finalmente si riparte, anche se con una nuova gestione. «Ma lo spirito – assicura Trolese – è quello del vecchio Salvini».


 

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