Il Tirreno

Pisa

Eventi

Pisa, piano da 850mila euro per i big al festival in piazza dei Cavalieri

di Francesco Paletti
Una passata edizione del “Summer Knights” in piazza dei Cavalieri
◗
Una passata edizione del “Summer Knights” in piazza dei Cavalieri

Il Comune pronto a stanziare 100mila euro il resto sarà a carico del concessionario

4 MINUTI DI LETTURA





PISA. Quasi un milione di euro per il “Summer Knights”, la rassegna estiva divenuta ormai un appuntamento fisso del settembre pisano che dal 2019 ha portato nella cornice di piazza dei Cavalieri alcuni di nomi più importanti della musica e dello spettacolo italiano: da Gianna Nannini a De Gregori e Venditti, passando per Gino Paoli, Achille Lauro, Panariello ed Enrico Bignano, solo per citare alcuni dei più importanti saliti negli ultimi anni sul palco di fronte alla Scuola Normale. Per la precisione 850mila euro, cento mila dei quali a carico del Comune di Pisa e 750mila «del concessionario», ossia del soggetto che si aggiudicherà la gara per l’organizzazione della rassegna. C’è soprattutto questo al centro della proposta di variazione di bilancio che oggi pomeriggio approda in consiglio comunale.

Cosa cambia

Con una significativa novità rispetto almeno alle ultime due edizioni: l’organizzazione della gara per la gestione dell’evento, infatti, sarà a carico del Comune di Pisa e non della Fondazione “Teatro Verdi” che se n’era occupata per le edizioni 2022 e 2023, affidandone la gestione alla Live Emotion Group (Leg), società con esperienza ventennale specializzata nell’organizzazione di eventi e spettacoli.

Diritti

Oggi in consiglio, però, oltreché dei grandi nomi protagonisti dell’edizione 2024, si discuterà anche dei salari delle maestranze e dei lavoratori coinvolti nell’organizzazione della rassegna e di politiche culturali e giovanili. Il primo argomento lo porrà all’attenzione dell’assemblea il gruppo consiliare del Pd: «Come Partito Democratico chiederemo che nell’elaborazione dell’appalto della concessione della Piazza sia posta la precondizione di stabilire un salario minimo per i lavoratori e le lavoratrici coinvolti di almeno 9 euro l’ora» annuncia, infatti, il consigliere Enrico Bruni, preannunciando la presentazione di un emendamento sottoscritto da tutto il gruppo. «Il lavoro deve essere pagato il giusto prezzo che è definito in maniera diretta dall’articolo 36 della nostra Costituzione: “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Ci chiediamo – continua Bruni- come possa un lavoratore godere di un’esistenza libera e dignitosa, in un contesto di affitti, bollette e prezzi alimentari in aumento, quando spesso le paghe sono pari a circa 6,80 lordi l’ora, corrispondenti a un netto di poco meno di 5 euro. Il voto di domani (oggi, ndr) non sarebbe una rivoluzione: il salario minimo è uno strumento che deve essere adoperato in sinergia con i controlli dell’ispettorato del lavoro per renderne effettiva l’applicazione, ma è un piccolo-grande passo in avanti. Iniziare a mettere al centro dei piccoli cambiamenti strutturali con misure di salario minimo e salario giusto rappresenti l’unica strada per combattere la piaga del lavoro povero».

Giovani e trasparenza

A porre la questione delle politiche culturali e giovanili, invece, sarà il consigliere Ciccio Auletta di Ucic. A partire proprio dalle cifre della variazione di bilancio per il “Summer Knights”: «Sono prive di qualsiasi fondamento, visto che ad oggi, nonostante le nostre ripetute richieste, né il Comune né la Fondazione Teatro Verdi hanno ancora fornito tutti i dati sui biglietti, gli introiti e i costi della rassegna, gestita dalla stessa Fondazione per gli anni 2022 e 2023, su richiesta della Giunta Conti (che quest’anno l’ha invece esautorata), e che ne aveva affidato l’organizzazione alla società Leg» scrive in una nota che punta l’indice, in generale, sulla «complessiva offerta culturale e l’utilizzo degli spazi nella nostra città, resi un vero e proprio deserto dal centrodestra in questi anni, a partire proprio da Piazza dei Cavalieri. La sensazione – continua Auletta con riferimento anche al “Summer Knights” – è che si stia tentando di scimmiottare la proposta culturale lucchese, senza tuttavia alcuna idea e strategia. Si tratta di eventi assolutamente inaccessibili per i costi elevati dei biglietti, che oltretutto precludono il luogo centrale di Piazza dei Cavalieri alla cittadinanza giovane e studentesca, che si prova costantemente ad espellere dalle piazze. Nella nostra idea Pisa deve essere una città che offre più cultura e più socialità, che sia creativa e accogliente, e sappia proporre una programmazione culturale non esclusivamente a pagamento, che risponda nel modo migliore alle esigenze dei giovani e degli studenti». Conclusione: «Pensiamo che eventi come Summer Knights non rispondano ad alcuna di queste caratteristiche proprio perché rientrano nella logica di garantire mega introiti a soggetti privati e risultano invece estranei a qualsiasi politica complessiva che abbia come obiettivo quello di costruire comunità, riempiendo le piazze di cultura, musica, dibattiti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web