Il Tirreno

Pisa

La chiatta è tornata a Marina con 2.800 tonnellate di massi per mettere in sicurezza il litorale

di Francesco Paletti
La Motonave Filippo dell’armatore Sales Spa, società con sede legale a Roma, arrivata ieri a Marina
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La Motonave Filippo dell’armatore Sales Spa, società con sede legale a Roma, arrivata ieri a Marina

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PISA. La motonave è arrivata. E' lì, nel tratto di mare di fronte al centro abitato di Marina di Pisa fra Piazza delle Baleari e il Porto, dal primissimo pomeriggio di ieri. Con il suo carico di 2.800 tonnellate di massi: da stamani la motrice a bordo comincerà a posizionarli sulle dighe delle celle 1,2,3 e 4, quelle più “fragili” che hanno ceduto alle violente mareggiate del 2 novembre e del 3 dicembre scorsi.

Lo aveva preannunciato nei giorni scorsi il governatore Eugenio Giani che sta seguendo l'intervento in prima persona: «Meteo permettendo, la motonave sarà di nuovo di fronte a Marina di Pisa fra la fin di questa settimane e l'inizio della prossima settimana».

Così è stato, dopo due mesi di attesa dal primo carico di metà dicembre, dovuti «non tanto alla revisione della motonave che è durata pochissimo, quanto al fatto che durante il primo intervento ci si è resi conto che i massi che stavamo posizionando erano di dimensioni relativamente piccole e dunque, si è deciso di ordinarne altri, assai più grandi e più idonei all'intervento: per questo, però, abbiamo dovuto attendere che le cave finissero di tagliarli» aveva chiarito sempre il presidente Giani nei giorni scorsi.

In ogni caso da ieri la motonave e al suo posto a pieno carico e stamani inizierà a lavorare. In tutto è previsto il posizionamento di circa quindici mila tonnellate di massi per rinforzare le dighe nel tratto interessato dagli allagamenti di fine 2022. Concretamente vuol dire che, dopo il carico di dicembre e quello arrivato ieri, ne sono previsti almeno altri tre. L'investimento, interamente a carico dell'amministrazione regionale, è di circa 1,4 milioni di euro, una somma importante e necessaria per ridurre e attenuare i rischi di allagamento per il centro abitato di Marina di Pisa in caso di altre violente mareggiate d'intensità simile a quelle di novembre e dicembre.

Ma non risolutivo. Per quello occorre attendere gli approfondimenti del gruppo di lavoro dell'Università di Firenze, guidato dal professor Lorenzo Cappietti e le scelte conseguenti di competenza del Genio Civile, sugli interventi da mettere al più presto in cantiere.

L'importo complessivo stimato per la realizzazione del progetto è di circa cinque milioni di euro. Le risorse: la Regione le ha già mese in bilancio. Ora si tratta di decidere che tipo d'interventi mettere in campo e con quali tempi. Anche su questo il governatore Giani, nei mesi scorsi si era sbilanciato: «Il 2024 dovrà essere l'anno della definitiva messa in sicurezza del centro abitato di Marina di Pisa».

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