Sicurezza
Ztl e Zsc a Pisa: tariffe alle stelle, la maxi stangata è servita
Arrivano i bollettini per pagare i rinnovi annuali dei permessi. Importi spesso raddoppiati, critiche di residenti e imprese
PISA. Centralino della Federconsumatori di Pisa «preso letteralmente d’assalto» da molti cittadini per segnalare «il vertiginoso aumento delle tariffe riguardanti gli abbonamenti per i parcheggi nei cosiddetti “stalli blu” dentro e fuori le zone Ztl e per l’accesso a quest’ultima nei quartieri della città dove presente», fa sapere l’associazione.
I maxi aumenti delle tariffe, arrivati tutto sommato a sorpresa, fanno scattare la protesta. Le nuove cifre, decisamente ritoccate verso l’alto, con l’eccezione dei permessi per i residenti in Ztl, sono stabilite in una delibera della giunta comunale dello scorso novembre, diventata parte integrante del bilancio di previsione 2024 approvato dalla maggioranza di centrodestra in consiglio comunale a dicembre.
Gli aumenti sono contenuti negli avvisi in distribuzione da parte di Pisamo. Una stangata per tanti. Abbiamo riportato qualche esempio nella grafica in alto di questa pagina facendo riferimento ad alcune categorie significative. Ci sono alcuni settori di attività che vedono raddoppiato, e in alcuni casi anche di più, quanto pagato fino all’anno precedente. Chi possiede più mezzi di lavoro vede salire la tariffa (dal secondo veicolo in poi) fino a 400 euro.
Ma il discorso vale anche per i residenti fuori dalle mura e dai varchi elettronici, dove sono comunque presenti le strisce blu, con scatti in avanti anche del cento per cento.
«Questi aumenti hanno colpito indiscriminatamente sia residenti che non residenti, ma anche commercianti che necessitano dell’accesso dai varchi per condurre la propria attività», sottolinea Federconsumatori.
«I nostri operatori – prosegue l’associazione – hanno registrato un aumento che si aggira tra il 50% e il 60% rispetto le vecchie tariffe, ad esempio un parcheggio “residenziale” in zona Quarantola da 30 euro è passato a 80 euro, mentre un accesso in Ztl in zona San Martino per un commerciante, c’è stato riferito, passa da circa 200 euro a poco più di 420 euro».
La Federconsumatori di Pisa, attraverso il suo presidente Sandro Imbraguglio, manifesta contrarietà: «Non comprendiamo le motivazioni di questi aumenti spropositati e fuori controllo, che costituiscono l’ennesimo balzello nei confronti delle cittadine e cittadini pisani e dei suoi commerciati, i quali hanno già subito un aumento della Tari, a fronte di un servizio pessimo e quasi inesistente, basti pensare alla penuria di posti dedicati ai residenti o alle condizioni pessime in cui versano le strade pisane».
«Questo aumento – continua Imbraguglio – arriva in un periodo storico dove i consumatori si trovano a vedere fortemente ridotta la propria forza economica per via degli aumenti dei costi per i servizi di luce e gas e per l’aumento dei beni di consumo, per questo chiediamo alla giunta Conti di fare un passo indietro».
Riguardo alle categorie economiche, con particolare riferimento alle attività artigianali, si era già espressa la Cna con particolare incisività: «Quest’anno le ditte pagavano 190 euro a contrassegno indipendentemente dal numero di mezzi di proprietà di un’azienda. È facile intuire che, fatta eccezione per le piccolissime imprese, siamo quasi tutte a possedere più mezzi di trasporto o autocarri per poter lavorare. Capiamo i rincari, avremmo tollerato un aumento equo e giusto, ma questa manovra va addirittura a raddoppiare il costo dei contrassegni con l’inevitabile conseguenze che questi aumenti ricadranno nelle tasche dell’utente finale».
Nell’elenco ci sono anche i 50,50 euro che devono pagare i dipendenti del ministero della Giustizia, dopo le polemiche legate ai posti auto in zona Tribunale. Ritocchino ai veicoli dei consiglieri comunali: da 143 a 160 euro. Aumentano di più i permessi dei medici di base: da 60 a 90 euro.
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