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Ex discoteca Pachamama, la svolta è vicina: da discoteca a fondo artigianale

di Francesco Loi
Ex discoteca Pachamama, la svolta è vicina: da discoteca a fondo artigianale

Sulle sorti del locale, che inizialmente si chiamava Frumpy, i privati interessati sono in attesa di risposte dal Comune

11 febbraio 2024
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TIRRENIA. Questione di mesi, ormai. Poi si saprà se l’ex discoteca Frumpy e successivamente Pachamama, denominazione portata fino al momento della chiusura (quasi vent’anni fa), verrà recuperata. E non sarà più un rudere lungo la Pisorno, dove invece per decenni è stato un locale di nome, e di gran moda, della costa centrale toscana. Anche se non tornerà comunque quello che era un tempo. Niente luci stroboscopiche, ma un’attività artigianale. Il verdetto è atteso a breve.

Sono passati quasi due anni da quando un grande cartello con la scritta “Vende” dell’agenzia Premium Immobiliare è comparso sulla Pisorno davanti all’ex discoteca Pachamama. O, meglio, di quello che ne resta. Un altro tentativo di trovare un acquirente, non certo il primo. Poi però qualcosa si è mosso. Si sarebbe anche concretizzato, ma ci sono condizioni che devono ancora crearsi ed essere formalizzate perché l’affare possa andare effettivamente in porto.

L’ex discoteca potrebbe davvero essere tale in tempi ristretti. Tra privati (la proprietaria fiorentina e il possibile acquirente pisano) l’accordo sarebbe andato oltre una semplice stretta di mano: ci sarebbero intese definite.

Ma ora è da Palazzo Gambacorti, sede del Comune, che devono arrivare le risposte che mancano. E che sono decisive perché quell’accordo possa essere ratificato al cento per cento. L’intesa tra le parti è infatti subordinata a una variante urbanistica che solo l’amministrazione potrà approvare. Quello che potrebbe essere il futuro proprietario ha intenzione di trasformare la volumetria dell’ex Frumpy/Pachamama in un fondo artigianale. E per arrivare a quel traguardo è necessaria una modifica alla destinazione d’uso dell’area su cui insiste il fabbricato malridotto. I tempi sono sempre più stretti, perché l’impegno reciproco tra i privati non può andare oltre certe scadenze. Che sarebbero vicine. E quindi le azioni dell’amministrazione comunale alla fine decideranno le sorti di quello che è stato il tempio del divertimento tra Pisa e Livorno. In un senso o nell’altro. Eventuali alternative? Altri interessi ci sarebbero stati nel frattempo, ma restano in secondo piano.

Prima circolo ufficiali per gli americani di base nel vicino Camp Darby, poi l’epoca d’oro come discoteca con il nome Frumpy, successivamente cambiato in Pachamama. Per il locale sulla Pisorno, la crisi inizia nel nuovo millennio fino alla definitiva chiusura nel 2007. Da quel momento la parte triste di una storia che fino ad allora era stata illuminata dai riflettori. Dove c’era la pista hanno trovano posto bivacchi e giacigli improvvisati, ma anche saccheggi e incendi.

Negli anni sull’area sono intervenute anche ordinanze comunali per mettere in sicurezza il rudere. Tra i provvedimenti richiesti, e attuati, la chiusura con recinzione di tutta l’area e la muratura degli accessi all’edificio. Nelle parti esterne sono presenti anche due ex piscine e una struttura coperta.

Già nel 2008 la proprietà aveva ipotizzato un recupero dell’immobile per farne un complesso residenziale-turistico (secondo il progetto un villaggio di 25 stanze). In seguito tale investimento non era stato più giudicato conveniente ed era stato chiesto un cambio di destinazione: da residenziale-turistico a residenziale privato, ovvero appartamenti. Ma per questo sarebbe stata necessaria una variante al piano strutturale d’area pisana, operazione che non era stata più considerata fattibile. L’immobile è andato dunque sul mercato con la destinazione d’uso di residenza turistico alberghiera.

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