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Pisa, occupazione al Buonarroti: dopo i danni arriva la denuncia. Ma i responsabili rischiano di farla franca

di Roberta Galli
Pisa, occupazione al Buonarroti: dopo i danni arriva la denuncia. Ma i responsabili rischiano di farla franca

Il preside in questura: interruzione di pubblico servizio e danni

09 febbraio 2024
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PISA. Dopo il blitz dell’altra notte, il preside del liceo Buonarroti, Alessandro Salerni, ha presentato denuncia contro ignoti in questura per occupazione di edificio pubblico, interruzione di pubblico servizio e danneggiamenti (il cui ammontare è ancora da quantificare). Al momento la polizia non avrebbe elementi per individuare i responsabili dell’occupazione-lampo al liceo.

Intanto ieri al Buonarroti ha fatto un sopralluogo Massimiliano Angori, presidente della Provincia, con il dirigente all’edilizia scolastica Vincenzo Simeoni. Poi il confronto con Salerni e quattro docenti dell’istituto. In agenda un dettagliato cronoprogramma dei lavori per cercare di risolvere le criticità più urgenti, con l’apertura di un tavolo anche, per la prima volta, con la partecipazione dei rappresentanti degli studenti.

In calendario, in primis, c’è il ripristino di un gruppo di bagni da tempo inagibili, nel cosiddetta Satellite del liceo, la riparazione della porta del laboratorio di informatica, il rifacimento della pavimentazione della rampa di accesso, oltre a una costante ricognizione in tutto il plesso dei pannelli che costituiscono i controsoffitti e la trasformazione dell’ex biblioteca provinciale in aule. È questo l’impegno preso dalla Provincia nel corso della riunione di ieri, nella quale è emersa nuovamente la speranza che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accolga il ricorso fatto dall’amministrazione provinciale dopo che il progetto di ricostruzione del complesso Marchesi (con relativa richiesta di un finanziamento superiore ai 40 milioni di euro) è stato escluso dai fondi Pnrr.

«Un incontro proficuo – ha detto Angori – per fare il punto sulla situazione di questo plesso, oggetto delle proteste studentesche dei giorni scorsi. Delle condizioni della struttura la Provincia è pienamente consapevole, tanto da aver avviato un ricorso al Presidente della Repubblica. Ma non solo. «Nello specifico – ha proseguito Angori – abbiamo condiviso con il dirigente Salerni una modalità operativa che ci consenta di agire al meglio e ottimizzare le risorse umane dell’ente provinciale: l’istituzione scolastica ci indicherà le priorità da risolvere anche in vista del nuovo anno scolastico, che vedrà, con tutta probabilità, un aumento di iscritti al liceo. Abbiamo fissato un nuovo incontro per la fine del mese di febbraio».

Sull'argomento lavori al Buonarroti è intervenuta anche la consigliera provinciale all’edilizia scolastica Cristina Bibolotti. «I nostri uffici – ha detto Bibolotti – sono costantemente al lavoro su tutti gli istituti cittadini e su tutti i plessi del territorio provinciale con impegno e dedizione, nonostante le risicate risorse umane e anche finanziarie».

«Giungere a una pianificazione condivisa degli interventi sul Buonarroti – ha concluso Bibolotti – sarà sicuramente positivo perché potremo ottimizzare al meglio le energie in campo e invitiamo anche i ragazzi e le ragazze, al di là delle forme lecite di protesta da parte loro, a prendere parte attivamente a questo percorso istituzionale, con la loro presenza o con i loro contributi».

Un occhio di riguardo da parte della Provincia sarà rivolto anche alla manutenzione degli impianti, con interventi mirati per la pulizia e sanificazione dell’autoclave e dell’impianto idrosanitario, oltre a controlli periodici sugli impianti elettrici, di aerazione forzata e antincendio.

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