Gioco
Pisa, il presidente della Provincia sui problemi del liceo Buonarroti: «Un confronto per cercare soluzioni»
L'occupazione è l'ultimo epidosio di una storia travagliata. Giovedì 8 febbraio incontro e sopralluogo all'interno dell'istituto con Massimiliano Angori
Pisa Un polo scolastico non semplice da gestire. Questo è il complesso Marchesi, composto dal liceo Buonarroti e dall’istituto Santoni. E non da ora. Ma la caduta di pannelli del controsoffitto a dicembre, il piccolo incendio della scorsa settimana e il blitz dell’occupazione hanno immediatamente riportato la questione Marchesi in primo piano.
Un edificio sul quale si dibatte da anni per arrivare a una soluzione, trattandosi di una struttura che aveva una sua scadenza (ormai largamente superata) dovuta ai materiali di costruzione e che comporta costosissime manutenzioni straordinarie.
Avrebbe necessità di essere in qualche modo ricostruito, ma l’ostacolo di una spesa che oltrepassa i 40 milioni di euro rende l’intervento pressoché impossibile, a meno che dalla porta di servizio non rientrino fondi Pnnr finora negati, attraverso procedure dai tempi comunque lunghi e difficilmente pronosticabili come esito.
Massimiliano Angori, presidente della Provincia di Pisa (ente proprietario delle scuole superiori), fa il punto della situazione. E giovedì sarà al Buonarroti per un sopralluogo e un confronto. Sempre con la speranza che si smuova qualcosa dopo il ricorso al Presidente della Repubblica per il mancato inserimento del complesso Marchesi tra gli interventi finanziabili con il Pnrr.
Primo punto, la questione del cedimento nel controsoffitto di un corridoio, durante l’orario scolastico, denunciata a dicembre dai rappresentanti dei genitori nel consiglio di istituto. «Al di là del fatto che l’edificio venga “rattoppato” ogni poche settimane per un motivo o per un altro – scrivevano i genitori – , che venga ricostruito lì dove si trova o altrove, quello che ci interessa al di sopra di ogni altra cosa è che i nostri figli e le nostre figlie possano andare a scuola serenamente e in sicurezza».
«Nei giorni immediatamente successivi all’incidente relativo ai controsoffitti – dice Angori – ho incontrato personalmente studenti e studentesse del Buonarroti, insieme alla consigliera all’edilizia scolastica Cristina Bibolotti, per spiegare loro l’iter di verifica messo a punto dall’ente relativamente a queste strutture». Il presidente della Provincia garantisce che «vengono controllate biennalmente» e che «alle verifiche segue idonea documentazione rilasciate alle nostre istituzioni».
Riguardo all’incendio dei giorni scorsi, avvenuto in uno spazio messo a disposizione delle rappresentanze degli studenti, per Angori «si è trattato di un incidente in un locale che, come risulta anche dal verbale dei vigili del fuoco intervenuti sul posto, aveva disponibile anche un eventuale accesso esterno». Ora la Provincia «è al lavoro anche per il ripristino di questo spazio scolastico, raccomandando anche a studenti e studentesse piena collaborazione nel gestire i locali a disposizione, e che ciò avvenga nella maniera migliore possibile, con ampia e reciproca collaborazione, oltre che con il consueto ascolto attivo che contraddistingue tutte le parti in campo».
Angori annuncia «già dai prossimi giorni, e possibilmente dalla giornata di giovedì 8, l’intenzione di proseguire i confronti con i singoli istituti cittadini, a partire dal liceo Buonarroti e dall’istituto Santoni, per i quali – ricorda – è ancora pendente il ricorso avviato dalla Provincia di Pisa a causa del finanziamento Pnrr negato per il rifacimento del complesso Marchesi. Partiremo da questa questione al fine di trovare, in accordo con le istituzioni scolastiche, le soluzioni praticabili».
Il confronto, «con lo stesso metodo di lavoro» sarà portato avanti «anche con tutte le altre istituzioni cittadine – aggiunge – prima della nuova convocazione del tavolo dell’edilizia scolastica, con l’obiettivo di programmare anche nuovi interventi che si rendano necessari, al fine di ottimizzare i tempi delle lavorazioni coerentemente con lo svolgimento dell’attività didattica».l
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