Il Tirreno

Pisa

Il racconto

Ciro è costretto a chiudere la sua officina da biciclettaio: «Venivano da tutta la provincia, ma le spese sono troppe»

Ciro è costretto a chiudere la sua officina da biciclettaio: «Venivano da tutta la provincia, ma le spese sono troppe»

Ha deciso di dire basta e chiudere la sua bottega a Pontasserchio per i costi di tasse, costi fissi e utenze

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. La sua attività ha chiuso i battenti da qualche settimana. Il suo mondo era una piccola officina di 30 metri quadri, Ci. Co. restauro Bici, in via Vittorio Veneto a Pontasserchio. In quel piccolo locale, Ciro Contussi, 57 anni, riparava e vendeva biciclette. Un mondo quello di Contussi fatto di freni induriti, catene arrugginite e selle di cuoio, perché lui era in grado di aggiustare tutti i modelli di bici dalle city/mountain bike alle olandesi per finire con quelle da corsa. E siccome Ciro era parecchio bravo, i clienti venivano da tutta la provincia per consegnargli le loro due ruote da rimettere a posto. Nonostante il lavoro non mancasse, per l’ultimo dei biciclettai di Pontasserchio è diventato impossibile continuare.

Sul banco degli imputati il costo delle spese legate alla gestione dell’attività, sempre più salate. «Ringrazio chi ha avuto fiducia in me – racconta – . I miei tanti clienti che si sono affidati alle mie mani, ma nonostante il loro sostegno, io mi fermo qui. I costi per tenere aperta una officina negli ultimi anni sono triplicati, e facendo due conti, ho deciso di cambiare vita. Non posso dire che il lavoro mancasse, perché affermerei il falso e chi mi conosce sa che sono abituato a parlare senza giri di parole, ma i tempi sono cambiati e tenere aperta una attività artigianale è complicato, tra tasse, costi fissi e utenze andate alle stelle». Contussi è un uomo abituato ad affrontare la vita con coraggio. «Lavoro da quando era giovanissimo – ci dice – ho fatto diversi mestieri, e anche a 57 anni si può sempre ricominciare. In questi giorni ho avuto diverse offerte nel campo dell’edilizia, e io sapendo fare anche il muratore sto valutando».

Contussi, residente ai Pontasserchio da sempre, aveva rilevato l’officina di biciclette sei anni fa. «Con le mani avevo già dimostrato di saperci fare – prosegue l’artigiano – avendo imparato il mestiere nell’officina Melai a Porta a Lucca e così il mio sogno, proprio a Pontasserchio, nel cuore della mia borgata aveva cominciato a prendere forma. Sono stati anni belli che mi hanno dato grandi soddisfazioni, mi hanno permesso di conoscere tanta gente, ma anche i progetti più importanti finiscono e questo è quello che è capitato anche me, nonostante ci abbia messo tanta passione, determinazione e buona volontà». La notizia della chiusura di Ci.Co. Restauro Bici “Volevi la bici p.....” è rimbalzata anche sui social, in particolare sulla pagina Facebook Sei di Pontasserchio se... destando dispiacere. «Quando in un paese come Pontasserchio – scrive un utente – chiude una attività artigianale come quella di Ciro col tempo a tutti mancherà qualcosa e non potrà mai essere rimpiazzata da un grosso centro commerciale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze