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Pisa, carenza di personale negli ospedali ma Asl Nord Ovest annuncia lo stop alle assunzioni: ecco il motivo

di Sabrina Chiellini
Pisa, carenza di personale negli ospedali ma Asl Nord Ovest annuncia lo stop alle assunzioni: ecco il motivo<br type="_moz" />

Il documento dell’incontro avvenuto in Prefettura tra sindacati indipendeti e azienda. Confermato lo sciopero in programma venerdì 2 febbraio

31 gennaio 2024
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Pisa Ormai, si sa, la coperta è corta. I soldi non ci sono. Ogni anno l’Asl Toscana Nord Ovest dovrà rinunciare a un 5% di operatori. È quanto è emerso durante un incontro in prefettura a Pisa dopo che l’organizzazione sindacale Fsi-Usae aveva indetto lo stato di agitazione del personale Asl, soprattutto per i problemi e le carenze riscontrate nelle strutture a sud della regione anche se poi il criterio dei tagli che l’azienda deve seguire su indicazione della Regione Toscana avrà inevitabilmente effetti a cascata su tutto il territorio dell’area vasta di competenza della Nord Ovest.

Il dato sulla riduzione del personale, unito ad altri problemi che restano sul tavolo senza immediata soluzione, non deve avere convinto la Federazione sindacati indipendenti che, da Livorno, ha promosso uno sciopero del personale per la giornata del 2 febbraio su tutta l’area. L’Asl Toscana nord ovest, durante la procedura di raffreddamento e conciliazione dei giorni scorsi, ha messo nero su bianco quella che è la realtà. Non c’è il blocco delle assunzioni e finora, pur con una riduzione. «A fronte di 900 uscite per l’anno le assunzioni autorizzate saranno 830. Significa mediatamente sette dipendenti per ogni territorio per ogni qualifica, medici compresi». Questo è dovuto al fatto che tra metà 2020 e inizio 2021 sono stati assunti circa 1400 operatori sanitari in più rispetto al 2019 con conseguente aumento della spesa del personale che ora in qualche modo deve essere assorbito, in quanto la Regione chiede di rispettare le normative per il contenimento della spesa pubblica. In teoria, stando all’azienda sanitaria, tutto il territorio è dotato delle risorse necessarie. Il personale Oss (operatore socio sanitario) è stato notevolmente incrementato rispetto al 2019 per l’assistenza diretta ai pazienti di alcuni ospedali. E le difficoltà, quando ci sono state, sarebbero da attribuire a lunghe malattie del personale stesso. In ogni caso, con questo quadro di riferimento, diventerà difficile organizzare i servizi sul territorio per cercare di ridurre l’affollamento dei reparti di pronto soccorso.

Area emergenza

L’Asl si è impegnata a riorganizzare tutta l’emergenza sulla base delle delibere regionali che prevedono nel breve periodo l’arrivo di 27 infermieri per la riorganizzazione dell’emergenza territoriale di cui 24 nella zona sud, che fa riferimento alla centrale 118 Livorno Pisa, e di questi 12 saranno su Pisa. Al tavolo è stata presa in considerazione anche la mancata concessione dell’indennità di pronto soccorso agli infermieri di 118 che sono assegnati ai reparti di pronto soccorso in maniera stabile. Indennità pagata da giugno 2023 ma che l’azienda non intende riconoscere in maniera retroattiva. Rispetto all’organizzazione del 118, secondo il sindacato, in alcune aree c’è ancora poca chiarezza. E su questo l’Asl ha risposto che la ristrutturazione è competenza della Regione.

Parti distanti

La carenza di personale, come più volte la stessa azienda sanitaria ha spiegato, riguarda alcune specialità mediche, per cui sono state attuate una lunga serie di azioni, quelle contemplate dalle «normative e compatibili con il funzionamento generale e con gli equilibri del sistema sanitario».

Pochi mesi fa era stato spiegato che sono stati pubblicati molti bandi per incarichi professionali e per personale Sumai (Medicina specialistica convenzionata interna) . Ci sono poi alcuni interventi con incentivi, contestati dai sindacati, per la mobilità del personale nelle aree disagiate, come l’Isola d’Elba (in questo ospedale mancano 54 medici e d’estate molti medici di Pisa e della Valdera fanno servizi aggiuntivi).

Il sindacato Fsi-Usae da parte sua torna a chiedere lo sblocco delle assunzioni e un maggior coinvolgimento della pianificazione nella nuova ristrutturazione del 118. E conferma lo sciopero in programma venerdìl

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