Sicurezza
Pisa, piazza San Francesco non tornerà a essere un parcheggio
Dringoli: «Ingressi limitati con pilomat e telecamera»
PISA. Piazza San Francesco non tornerà più a essere un un parcheggio. Ci saranno pochissime eccezioni, giustificate. Gli ingressi saranno regolati con pilomat, oltre a telecamere per controllare gli accessi. Questa, in sostanza, la posizione del Comune di Pisa attraverso l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli, che ha così risposto a un’interpellanza di Ciccio Auletta (Diritti in comune). Nonostante sia area pedonale, con tanto di cartelli, la piazza di fronte alla chiesa di San Francesco, in particolare nella lunga fase in cui c’è stato il cantiere ad avvolgere la facciata, è diventata un’area di sosta selvaggia. Fino a quando, dopo richiesta formale della Sovrintendenza a tutela del monumento, il Comune l’ha fatta chiudere.
Dei giorni scorsi la lettera di un gruppo di genitori di bambini e alunni del complesso scolastico con ingresso dalla piazza (asilo nido Coccapani, primaria Nicola Pisano e secondaria Carducci dell’istituto comprensivo Fibonacci) di sostare all’interno della piazza stessa, limitatamente alle fasce orarie di entrata e di uscita.
Sulla decisione di chiudere totalmente la piazza, Dringoli ha spiegato che è stato fatto «anzitutto per questioni di decoro pubblico e di rispetto del monumento, oltre che per preservare la pavimentazione dall’usura dovuto al transito delle auto», ma anche «per rispettare il divieto di parcheggio richiesto dalla Sovrintendenza sin dall’agosto scorso».
I tempi non sono stati immediati (e da qui l’interpellanza di Auletta) perché è stato necessario «aspettare che fossero ripristinate o rifatte le catene che collegano i vari pilastrini della piazza andate perdute». Una volta reso esecutivo il provvedimento di chiusura «si è posto il problema – prosegue l’assessore – dei familiari che devono accompagnare gli scolari e dei residenti che purtroppo si erano abituati a parcheggiare nella piazza e che devono andare più lontano».
Ora i familiari degli scolari «necessariamente da accompagnare all’ingresso di piazza San Francesco, in casi eccezionali, da valutare singolarmente, possono richiedere la chiave dei lucchetti delle catene», ha detto Dringoli, «in attesa di poter attuare il progetto di pilomat guidati da telecomandi, dandoli a chi ne ha diritto. Ma occorre anche – ha sottolineato – una telecamera per controllare gli accessi altrimenti si rischia che la piazza ridiventi un parcheggio».
Per i residenti la situazione è più complessa «tenendo conto che tutto il quartiere è carente di parcheggi e che può capitare che il posto dove si lascia l’auto possa essere a una distanza poco ragionevole – dice Dringoli –. È costante la preoccupazione dell’amministrazione di cercare una soluzione per ovviare a una carenza di tutto il centro storico».
Nel quartiere di San Francesco questa carenza è aumentata dopo che è stata negata la possibilità di parcheggiare nella piazza del Tribunale e nelle strade limitrofe. «Tutta la piazza del Tribunale e le strade intorno – ricorda l’assessore – sono di proprietà del ministero della Giustizia e non comunali, in base a un atto che risale agli anni Trenta. Addirittura la prima richiesta del Tribunale era stata di escludere al traffico tutte le strade intorno. Abbiamo risposto che non era assolutamente possibile, ma per il resto abbiamo dovuto sottostare. Dopo diverse trattative si è ottenuto che la piazza del Tribunale sia sempre interdetta a tutti, ma che sulle strade intorno i cittadini possano parcheggiare dalle 18 alle 8».
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