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L'inchiesta

Pisa, violenza sessuale e atti osceni su quattro studentesse: identificato il molestatore seriale

di Sabrina Chiellini
Pisa, violenza sessuale e atti osceni su quattro studentesse: identificato il molestatore seriale<br>

Prima ha palpeggiato tre tirocinanti fuori dal Santa Chiara, due giorni dopo ha mostrato i genitali a un’altra giovane. Ecco come gli agenti sono arrivati al 35enne

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Pisa Prima – siamo all’alba di giovedì – le molestie a tre tirocinanti di ostetricia fuori dall’ospedale Santa Chiara, anticipate da “La Nazione”. Poi, due giorni più tardi, gli atti osceni nei pressi dei Bagni di Nerone, quando ha mostrato i genitali a un’altra giovane donna. Dietro ai due episodi – secondo la polizia che sta eseguendo le indagini – ci sarebbe la stessa persona.

Si tratterebbe di un cittadino di origini nigeriane di 35 anni, domiciliato a San Giuliano anche se di fatto senza fissa dimora. Sarebbe lui l’autore delle molestie – per questo episodio è stato denunciato per violenza sessuale – nei confronti di tre ventenni avvicinate all’alba lungo il vialetto che porta al Santa Chiara mentre le ragazze si stavano avviando al reparto per prendere servizio. Due episodi avvenuti a distanza di 48 ore l’uno dall’altro e che, stando alla polizia, sono costati due denunce al trentacinquenne. L’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine, ma a suo carico non c’erano mai stati – confermano gli inquirenti – segnalazioni o precedenti specifichi per reati sessuali .

È stato grazie al racconto della studentessa molestata ai Bagni di Nerone, la mattina di sabato, intorno alle 8, 30, che la polizia ha potuto mettere in relazione questo episodio con l’altro grave fatto avvenuto due giorni prima nei pressi del Santa Chiara e che dimostra come nell’area intorno no al vecchio ospedale ci sia un problema di sicurezza, soprattutto nelle ore notturne. Dalla descrizione del 35enne fornita dalla studentessa gli investigatori si sono resi conto che l’uomo che aveva messo le mani addosso alle tre tirocinanti poteva essere lo stesso.

La mattina di giovedì le tre giovani erano fuggite spaventate, dando subito l’allarme, ma il 35enne era riuscito a dileguarsi in sella a una bicicletta. Le ricerche effettuate all’ospedale e nelle strade vicine non avevano dato esito. Stesso discorso per quello che riguarda le telecamere intorno all’ospedale: nessuna delle immagine che sono state visionate ha fornito elementi utili per risalire all’autore.

Fortuna ha a voluto che su entrambi gli episodi abbia indagato la stessa polizia giudiziaria, in grado di collegare piccoli dettagli che potevano avere una correlazione creando un quadro indiziario tale da proseguire le indagini su un unico binario. Ecco perché quando la questura ha compreso che poteva esserci un collegamento tra i due fatti, i poliziotti hanno quindi convocato le tre ventenni in questura e hanno mostrato loro la foto dell’esibizionista dei Bagni di Nerone. Proprio dalle foto segnaletiche il cittadino di origine nigeriana è stato riconosciuto da tutte e tre le studentesse come la persona che all’alba di giovedì le aveva avvicinate e palpeggiate prima di far perdere le proprie tracce .

Per cui nei suoi confronti è scattata anche la seconda denuncia per violenza sessuale dopo quella di atti osceni in luogo pubblico. Il questore ha emesso nei confronti dell’uomo un provvedimento di divieto di ritorno a Pisa per tre anni. Mentre gli investigatori hanno già inviato in Procura tutta l’informativa sui due episodi con allegate le denunce delle quattro vittime e gli accertamenti eseguiti durante le indagini. A cominciare dal risultato del fotosegnalamento, la prova principe nei confronti del trentacinquenne. l




 

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