Il Tirreno

Pisa

Maltempo e lavori

Marina di Pisa, riparte a febbraio la sistemazione delle scogliere: il programma degli interventi

di Francesco Loi

	La motonave a Marina: i lavori riguardano il rifiorimento delle celle 1-2-3-4 nel tratto di litorale compreso tra via Tullio Crosio e piazza delle Baleari
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La motonave a Marina: i lavori riguardano il rifiorimento delle celle 1-2-3-4 nel tratto di litorale compreso tra via Tullio Crosio e piazza delle Baleari

Autorizzazione alla motonave “Filippo” per tre mesi: lo “annuncia” un’ordinanza del Comune di Pisa che dispone il via libera all’accesso alle aree demaniali dall’1 febbraio sino alla fine di aprile

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MARINA DI PISA. Ripartiranno a febbraio i lavori per sistemare e potenziare le scogliere di Marina. Lo “annuncia” un’ordinanza del Comune di Pisa che dispone il via libera all’accesso alle aree demaniali dall’1 febbraio sino alla fine di aprile. Dopo oltre un mese di sospensione gli interventi di difesa di Marina, necessari a maggior ragione in seguito agli allagamenti di inizio novembre e dicembre, sono pronti a rimettersi in moto.
Erano cominciati a metà dicembre, poi dopo alcuni giorni la motonave utilizzata è dovuta tornare in porto (a Napoli) per opere di revisione già programmate.
Il primo tratto di scogliera dove già sono stati messi nuovi massi è quello di fronte al Bagno Gorgona e a piazza Viviani. Al di là della parte fragile delle opere di difesa in corrispondenza della cella 4, quella delle spiagge di ghiaia, proprio la zona di mare davanti al Gorgona aveva presentato le maggiori problematiche: l’acqua è uscita copiosa, ha invaso il cantiere di piazza Viviani arrivando ad allagare sia via Maiorca che la zona più vicina al porto.
Il provvedimento firmato dalla direzione ambiente-demanio marittimo del Comune riguarda dunque, sotto la voce di lavori di somma urgenza, il “rifiorimento celle n. 1-2-3-4 in corrispondenza del tratto di litorale compreso tra via Tullio Crosio e piazza delle Baleari in località Marina di Pisa”.
Circa una settimana fa la Regione Toscana, attraverso la Direzione Difesa del Suolo-Genio Civile Valdarno Inferiore, ha fatto formale richiesta al Comune per l’autorizzazione all’accesso al demanio marittimo, nel tratto oggetto dei lavori, per il periodo dall’1 febbraio al 30 aprile.
Nella richiesta è specificato che il mezzo utilizzato è lo stesso della prima parte dell’intervento, ovvero la Motonave Filippo dell’armatore Sales Spa, società con sede legale a Roma.
L’intervento da 1,4 milioni in somma urgenza era iniziato il 16 dicembre scorso. La chiatta, prima di andarsene, ha scaricato 2.500 tonnellate di massi destinati alla diga 2. La motonave dovrà fare diversi altri viaggi visto che nel complesso le tonnellate di scogli previste sono almeno 15mila. «Ci siamo resi conto che per rinforzare le altre celle occorrono massi di dimensioni più grandi e li abbiamo ordinati: le cave li stanno tagliando appositamente per il litorale pisano», ha già spiegato il presidente della Regione, Eugenio Giani, riguardo alla seconda parte dei lavori.
Le altre zone dove dovrà lavorare la chiatta sono all’altezza di piazza delle Baleari, al confine con la cella 4 (il tratto dove la spiaggia di ghiaia è danneggiata e incompleta), e la cella 1 o, meglio, la scogliera 1 che è quella a ridosso del porto di Boccadarno.
Anche la stessa società del porto ha annunciato di essere pronta a fare la propria parte, legandosi agli interventi della Regione, per sistemare la zona dell’imboccatura dove si è verificata la fuoriuscita di acqua verso l’abitato.
La difesa di Marina passerà poi dalla sistemazione della cella 4 delle spiagge di ghiaia, per la quale la Regione ha previsto un costo tra i 5 e i 6 milioni di euro, in attesa degli studi per definire le modalità dell’intervento.
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