Sicurezza
Pisa, sciopero dei dipendenti comunali: «L’amministrazione non risponde»
Smart working e incertezze sulla polizia municipale: braccia incrociate il 27. Rsu e sindacati: «Sorda alle richieste del personale e cieca davanti al fallimento della riorganizzazione»
Pisa Risposte in ritardo sullo smart working. Soprattutto lo stato prolungato di incertezza sulla polizia municipale. Per questi e altri motivi è stato indetto per l’intera giornata di sabato 27 gennaio uno sciopero da parte dei dipendenti del Comune di Pisa. L’iniziativa è promossa e sostenuta dalle sigle Fp Cgil Pisa, Cub Pisa, Uil Fpl Pisa con le rispettive rsu.
«Premettiamo che lo stato di agitazione al Comune di Pisa non è mai stato revocato ma solo sospeso per siglare l’accordo di secondo livello e portare benefici economici al personale mantenendolo comunque attivo su progressioni verticali in deroga, sulla nuova turnazione oraria della polizia municipale e sul lavoro agile. Tra i motivi della sospensione anche la conquista delle progressioni orizzontali», dicono Giovanna Caporali (rsu Cub), Federico Giusti (rsu Cub), Andrea Rugani (rsu Cgil), Silvia Orsini (Cgil provinciale), Maura Sanna (rsu Cgil) e Fabio Bardini (rsu Cgil).
«A distanza di un mese e mezzo tutte le questioni dirimenti per il personale comunale sono state però accantonate, ad esempio – aggiungono – quelle della polizia municlpale, mancata revisione delle turnazioni, mancata adozione di un regolamento di mobilità interna che non lasci mera discrezionalità ai dirigenti, assenza di chiarezza sulle progressioni verticali, sul loro numero e sulla equa distribuzione delle stesse, previo concorso, tra tutti i profili professionali».
Solo nei giorni scorsi è stato convocato un tavolo sullo smart working «e solo all’indomani della proclamazione dello siopero – sottolineano – è arrivata la risposta tardiva dell’amministrazione che si è ricordata degli impegni assunti anche in Prefettura, convocando un tavolo sulla polizia municipale».
Per sindacati e rsu «siamo davanti a un’amministrazione sorda e cieca: sorda alle richieste del personale e cieca davanti al fallimento della riorganizzazione avvenuta. Fino a primavera non avremo un nuovo comandante della polizia municipale, i trasferimenti avvenuti sono in parte rientrati, ma permane un modello gestionale della macchina comunale assai discutibile».
Sul caso della Municipale aggiungono: «Quale “taglio” si vuol dare ora al lavoro della polizia municipale? Il Nosu sembra scomparso».
Al sindacato «non si può certo imputare – proseguono – mancanza di pragmatismo e capacità di ascolto e di mediazione, se così non fosse stato non avremmo sospeso lo stato di agitazione per arrivare alla sottoscrizione del ccdi (contratto collettivo decentrato integrativo) 2023. Ma al contempo è evidente il fallimento delle scelte operate e per avere dei tavoli di trattativa anche su questioni scontate si deve attendere settimane nel corso delle quali i problemi non vengono affrontati e men che meno risolti. Già in gennaio avremmo dovuto concludere un’intesa sulle turnazioni della polizia municipale, mettere mano ai regolamenti di mobilità, di progressioni verticali in deroga e di smart working, ma a oggi solo di quest’ultimo argomento abbiamo iniziato a parlare dopo la pubblicazione della circolare ministeriale e innumerevoli solleciti».
«Urge un cambio di passo da parte dell’amministrazione Conti, tempi non biblici per affrontare i problemi – concludono i sindacati – e la volontà politica di offrire risposte convincenti al personale».l
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