Gioco
Marina di Pisa, in piazza Viviani riprendono i lavori del cantiere lumaca: il cronoprogramma
Dalla trattativa per l’acquisto alle recenti mareggiate. L’assessore Latrofa: «Nella prossima estate sarà pronta»
MARINA DI PISA. «Dopo le mareggiate lavori ripartiti. Obiettivo: un’estate in piazza Viviani», annuncia sui social il vicesindaco con delega ai lavori pubblici Raffaele Latrofa. Cantiere di nuovo attivo, dunque, a Marina. Il rifacimento di piazza Viviani è un traguardo di antica data dentro una corsa a ostacoli, ultimo dei quali la doppietta di mareggiate di fine anno con danni e relativo aumento dei costi. La fine dei lavori era stata annunciata per l’estate 2023, quindi il ritardo è di un anno.
Concorso di idee
Ma la rincorsa compie addirittura almeno un decennio. A fine 2014, infatti, il Comune (sindaco Filippeschi) lanciò un concorso di idee per la definizione di una soluzione architettonica e paesaggistica di piazza Viviani. Da allora il progetto ha seguito un’altra strada e si sono inseriti una serie di fatti ad allungare i tempi. Fino alla recente polemica, post-mareggiate, tra il presidente della Regione, Eugenio Giani, e il sindaco Michele Conti .
La proprietà
Il concorso di idee venne realizzato quando la piazza non era ancora di proprietà del Comune. Nel giugno 2015, in una risposta scritta dell’allora assessore al patrimonio Andrea Serfogli all’allora consigliere comunale Raffaele Latrofa, si leggeva che il Comune voleva ancora comprare piazza Viviani e l’Aoup, Azienda ospedaliero universitaria pisana (proprietaria di una parte), era sempre intenzionata a vendergliela. Ma che, in quel momento, non si sapeva ancora quando si sarebbe potuto concludere l’affare.
L’acquisto
Passano di fatto cinque anni (marzo 2020) prima di arrivare, dopo un lungo iter, all’acquisizione della piazza da parte del Comune attraverso un’intesa bonaria con l’Aoup, annunciata dall’allora vicesindaco Raffaella Bonsangue (prima giunta Conti). Indennità di esproprio 385mila euro. Da quel momento il Comune è diventato interamente proprietario dell’area sul lungomare.
Stop alla gara
Ma la strada, che a quel punto sembrava in discesa, si rivela ancora impervia. Nel marzo 2022 l’amministrazione comunale, a causa di un errore tecnico, si vede costretta a ritirare la gara per la riqualificazione di piazza Viviani. «Le non corrispondenze inerenti i redattori dei documenti riguardano i seguenti elaborati di gara: computi, elenco prezzi e lista lavorazioni riportano come firmatario il nome di un tecnico e, in calce ai documenti, una directory di salvataggio che riporta il nome di un altro tecnico», spiegò Latrofa. La gara d’appalto venne così prima sospesa e poi revocata. «Purtroppo i lavori ritarderanno di alcuni mesi, servirà una nuova procedura di gara con il progetto aggiornato». Nel giugno 2022 si concludono le procedure con l’aggiudicazione provvisoria dei lavori a Costruzioni Guerrera Srl.
Via ai lavori
L’8 settembre 2022 parte il cantiere per la nuova piazza Viviani. A presentare l’avvio dei lavori sindaco, vicesindaco, assessore ai lavori pubblici, il responsabile del progetto Roberto Pasqualetti, oltre al pronipote del pittore Giuseppe Viviani, Francesco Lepri, che ha ricordato l’incisione fatta da Viviani in cui è rappresentata la casa dove visse il pittore, proprio alle spalle della piazza a lui intitolata.
Le mareggiate
Nel frattempo non è che tutto vada liscio. Ci sono problematiche tecniche da risolvere modificando le previsioni iniziali. Ma è soprattutto con le mareggiate di novembre e dicembre che i tempi tornano ad allungarsi, considerato che per la fine del 2023 i lavori avrebbero dovuto essere conclusi. I danni causati dal mare fanno salire il costo dell’intervento di 114mila euro, arrivando a 967mila euro. In una determina delle scorse settimane Palazzo Gambacorti ha dato il via libera alla copertura dei maggiori costi.
La polemica
Senza dimenticare che il progetto, dopo le mareggiate, era stato duramente criticato dal governatore Giani. «È sbagliato e l’amministrazione comunale lo deve rivedere – aveva detto il presidente della Regione durante un sopralluogo a Marina –: hanno realizzato una specie di collinetta con il risultato che, quando l’acqua arriva dal mare, viene automaticamente spinta nelle strade circostanti, e poi hanno cementificato davvero troppo: se ci fosse più terreno, anche coltivato a giardino, l’acqua potrebbe venire, almeno in parte, riassorbita». Replica di Conti: «Il progetto ha avuto l’ok della Sovrintendenza: il prato c’è ed è anche assorbente, ma è pensato soprattutto per l’acqua piovana e non per quella del mare perché non è normale che quest’ultima arrivi fin lì».
Il subappalto
Dei giorni scorsi l’atto del dirigente all’edilizia che dà il via libera al subappalto da parte dell’impresa Guerrera alla Sebastianelli Pavimenti Srl dei lavori di «getto di sottofondo in calcestruzzo – si legge nel provvedimento – per viabilità esistente e raccordo con marciapiedi e successivo getto in calcestruzzo architettonico, getto di calcestruzzo bianco per la realizzazione delle sedute nel verde». Dovrebbe essere, finalmente, uno degli ultimi passaggi.
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