Il Tirreno

Pisa

L'inchiesta

Pisa, spariti 300mila euro dal conto della moglie: imprenditore a processo con l'accusa di peculato

Pisa, spariti 300mila euro dal conto della moglie: imprenditore a processo con l'accusa di peculato<br>

Era lui l’amministratore di sostegno della donna. La replica dell'uomo: «Sono contestazioni infondate, ma mia vita stravolta»

2 MINUTI DI LETTURA





Pisa L’accusa che viene contestata a un imprenditore, ora in pensione, di 74 anni, Antenore Masciari, di Pisa, è quella di peculato. Per essersi appropriato, tra il 2015 e il 2016, di oltre 300mila euro, depositati su un conto corrente intestato alla moglie, morta circa un anno fa. Periodo in cui il marito era stato nominato amministratore di sostegno della moglie, dopo che quest’ultima era rimasta coinvolta in un incidente stradale con gravi conseguenze. Oltre a un bonifico bancario di una somma considerevole la Procura chiede conto all’imputato di altre spese, da lui effettuate nel corso del tempo, ma che non sarebbero state rendicontate. Ieri mattina, in tribunale a Pisa, davanti ai giudici del terzo collegio, sono stati sentiti i testimoni dell’accusa, che hanno svolto accertamenti per conto della figlia del pensionato, segnalando poi la vicenda al giudice tutelare che aveva fatto partire una denuncia d’ufficio. L’uomo, difeso dagli avvocati Maria Cristina Caparra e Alessio Bertola, fin dall’inizio dell’indagine si è sempre difeso dicendo di non essersi appropriato delle somme ma di averle spese per lui e per la moglie dal momento che vivevano insieme.

Alla fine dell’udienza di ieri l’imputato si è lasciato andare a uno sfogo. «Sono accuse che mi hanno stravolto la vita. Non solo non ho preso i soldi, questa vicenda mi ha colpito negli affetti dal momento che mi ritrovo a fronteggiare un processo e ad avere problemi in famiglia. Ho assistito mia moglie, insieme abbiamo fatto vacanze, per lei ho sostenuto altre spese, come succede in una normale coppia, visto che vivevamo insieme da molti anni». Nel corso dell’udienza di ieri, sentite le dichiarazioni dei testimoni, il pubblico ministero ha chiesto di estendere le contestazioni relative alle operazioni che non sono state rendicontate, secondo quanto previsto dalla normativa, fino al 2018.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web