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L'inchiesta

Rivoluzione bus in provincia di Pisa, il viaggio tra utenti disorientati e correzioni in corsa

di Francesco Paletti
Rivoluzione bus in provincia di Pisa, il viaggio tra utenti disorientati e correzioni in corsa<br>

I sindaci: più frequenti ma da modificare le linee per le scuole. Mancano i cartelli con i nuovi orari ai pali delle fermate

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Pisa Questioni di dettagli e tessere di un puzzle che devono trovare la giusta collocazione. Anche in città e soprattutto sul Lungomonte, infatti, ci sono ancora diversi particolari da limare per far decollare definitivamente il piano di Autolinee Toscane per il nuovo servizio urbano dell’area vasta pisana, quello andato a regime lunedì scorso e che include anche i comuni di Calci, Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano.

Pisa

In città, tra modifiche di orari e prolungamenti di corse, uno dei principali cambiamenti riguarda il nome delle Lam che non sono più rossa e verde, ma linea 1+ e linea 2+, ma anche la navetta E è diventata linea 11. In questi giorni alle fermare un po’ di disorientamento da parte dell’utenza. Anziani e stranieri, già residenti, i più spiazzati. Non salgono subito a bordo, ma prima chiedono all’autista: «È questo che va alla Stazione?» oppure «ma è la lam verde?».

Vecchiano

Allargandoci alla cintura, a Filettole, ad esempio, ci sarebbero da riportare al vecchio orario tre corse della prima mattina dirette verso Pisa e fondamentali per gli studenti della frazione. Ora la prima parte alle 6.32, la seconda alle 6.52 e la terza alle 7.32. Di fatto, quindi, l’unica utilizzabile per non fare tardi alla prima campanella rimane la seconda dato che la prima va via troppo presto e la seconda tardi. La soluzione, però, c'è e non sembrerebbe neppure troppo complicata: basterebbe ripristinare l’orario precedente, quello in vigore fino a venerdì scorso, con partenze, rispettivamente, a 6.50, 6.55 e 7.10. Questo almeno è ciò che chiedono diversi residenti nella frazione.

San Giuliano

Discorso simile a Ripafratta, ultimo lembo del comune di San Giuliano prima di sconfinare in territorio lucchese. Lì le novità sono tutte sotto i platani della via del Brennero, nell’area di sosta di fronte alla stazione della frazione dove è stato realizzato uno dei nuovi piccoli terminal dell’area vasta e da cui parte la nuova linea urbana 60 che da Ripafratta arriva a Pisa passando dal centro del comune termale, oltre a un’altra che collega la frazione a Lucca, le due linee che hanno sostituito la precedente E3, la extraurbana che collegava Pisa e Lucca. Qual è qui il dettaglio da limare? Le dimensioni del bus: il precedente aveva 50 posti a sedere, in quello da 12 metri utilizzato da Autolinee Toscane per le tratte urbane invece i posti sono 90, più che sufficienti per il numero di viaggiatori che utilizzano la linea (poco più 60), ma un po’ più scomodi dato che buona parte di essi sono in piedi. Anche a San Giuliano, invero, all’inizio c’è stato qualche problema di coincidenze tra alcuni orari delle nuove corse e quelli di ingresso e uscita da scuola. «In qualche caso non combaciavano, ma abbiamo segnalato all'azienda che è già intervenuta facendo le modifiche necessarie», chiarisce l’assessore alla mobilità Francesco Corucci.

Calci

Problemi simili anche a Calci, sempre nella fascia scolastica. Erano saltate cinque corse: tre all’andata in direzione del centro del paese, di cui due da Tre Colli e una da Montemagno, e due al ritorno. «Ma dopo la nostra richiesta sono state ripristinate», dice il sindaco Massimiliano Ghimenti. Resta il problema generale della comunicazione ai viaggiatori. «Un piano così complesso – continua Ghimenti – avrebbe avuto bisogno di un tempo più lungo di comunicazione preventiva alla cittadinanza. Invece, almeno da noi, sono partiti senza nemmeno mettere i nuovi orari alle fermate».l


 

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