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Università di Pisa, 118 assunzioni nel piano strategico: ecco tutti i dettagli

di Roberta Galli
Un momento della presentazione del Piano strategico di Ateneo le cui linee guida sono state illustrate nel corso di un incontro al Polo Carmignani
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Un momento della presentazione del Piano strategico di Ateneo le cui linee guida sono state illustrate nel corso di un incontro al Polo Carmignani

In arrivo i bandi sia per tecnici-amministrativi che docenti

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PISA. L’Università di Pisa punta a crescere con l’assunzione nel 2024 di 118 nuove unità di personale tecnico-amministrativo, oltre all’immissione in ruolo di diverse decine di nuovi docenti, i cui bandi saranno resi noti a breve. Il dato emerge dal Piano strategico di Ateneo 2023-2028, le cui linee guida sono state illustrate alla comunità universitaria dal rettore Riccardo Zucchi e dal prorettore vicario Giuseppe Iannaccone nel corso di un incontro al Polo Carmignani. Il nuovo piano punta a sostenere la crescita culturale, sociale ed economica di una grande università pubblica, con l’ambizione di contribuire al suo sviluppo attraverso la valorizzazione dei talenti, l’apertura al mondo e l’espansione della conoscenza, migliorando l'orientamento e l'offerta didattica.

Cinque aree

Cinque sono le aree su cui lavorerà l’Ateneo: didattica, ricerca, terza missione, gestione e comunità universitaria. «Sono convinto che questo piano – ha sottolineato il rettore Zucchi – in linea con i valori che abbiamo preso come riferimento, tra cui condivisione e trasparenza, costituirà la base per il successo e la crescita della nostra Università, arrestando anche la caduta delle immatricolazioni. La nostra visione riflette la convinzione che, in un mondo sempre più interdipendente, dobbiamo continuare a lavorare insieme, più intensamente e in modi nuovi, per affrontare le tante sfide che ci attendono».

Le parole chiave attorno a cui ruota il lavoro accademico pisano sono quindi crescita economica, sociale e culturale. Concetti ripresi anche dal prorettore vicario nel suo intervento. «La formazione e la ricerca – ha detto Iannaccone – devono creare opportunità di crescita personali e professionali per i nostri studenti, ma devono essere anche in grado di accrescere il valore di una società avanzata che si basa sulla conoscenza e sulle competenze delle persone. Il contributo che vogliamo dare è propositivo: non si tratta di rispondere a un’esigenza, ma di essere in grado di proporre nuovi percorsi che aiutino gli studenti a farsi strada nel mondo, oltre a individuare nuovi temi di ricerca e favorire la nascita di nuovi progetti imprenditoriali».

Didattica

Su questo fronte, il piano prevede di aumentare l’attrattività della formazione attraverso l’aggiornamento dell’offerta formativa, il potenziamento delle attività di orientamento in ingresso e in itinere e il miglioramento della qualità della didattica, con una particolare attenzione per le azioni di supporto agli studenti più bisognosi.

Sul piano dell’internazionalizzazione c’è un accento particolare in ingresso, con la volontà di introdurre nuovi corsi in lingua inglese a partire dalle triennali e favorire l’accesso a studenti e studiosi dall’estero.

La ricerca

Alcuni progetti sono già stati avviati, come Starting@Unipi e Consolidator@Unipi, i bandi con cui l'Ateneo pisano vuole aiutare ad aumentare la partecipazione dei ricercatori alle call dell’European Research Council. A questi presto si aggiungerà il bando Advanced@Unipi, riservato ai ricercatori “senior”, mentre è già stata bandita la call riservata ai post-doc con l’azione Marie Skłodowska-Curie Seal of Excellence, andando così a creare opportunità per i ricercatori di tutte le fasce e nelle diverse fasi di carriera. Tra le novità anche il Restarting grant, un incentivo per ricercatrici e professoresse in rientro dal congedo parentale obbligatorio che ha l’obiettivo di colmare il gender gap nelle carriere universitarie.

Sviluppo e imprese

Sarà affidato alla terza missione l’intento di lavorare molto sull’avvicinamento dell’Università di Pisa con il mondo produttivo. Tutto questo attraverso la Start Attractor, iniziativa presentata lo scorso giugno, che ambisce a creare un punto di incontro tra ricerca e industria e che vuol fare dell’Ateneo pisano un motore di sviluppo per il territorio locale e nazionale.

Edilizia

La presentazione del piano ha permesso anche di focalizzare l'attenzione sulle proprietà dell’Ateneo. «Noi abbiamo un patrimonio edilizio troppo ampio – ha detto Zucchi –. Io formalmente sono responsabile di 192 strutture, molte delle quali antiche che ci costano tanto in termini di manutenzione, quindi se possiamo dismettere qualcosa intraprendiamo questa strada». In vendita sono quindi il Palazzo dei Congressi e il Dipartimento di Chimica in via Bonanno. «La priorità – ha concluso il rettore – è portare avanti le nostre opere edilizie: Dipartimento di Biologia, Scienze Veterinarie, Polo didattico di Ingegneria e ospedale di Cisanello insieme all’Azienda ospedaliera».

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