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Pisa, prova a vendere la bici rubata: smascherato dal proprietario

di Sabrina Chiellini
Pisa, prova a vendere la bici rubata: smascherato dal proprietario<br>

Il derubato ringrazia due amici: un poliziotto e un carabiniere: «Abbiamo concordato un appuntamento vicino alla Coop a San Giusto. Ecco cosa è successo»

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Pisa La bicicletta, una mountain bike in fibra di carbonio del valore di quasi duemila euro, gli è stata rubata vicino a Piazza dei Miracoli. Il proprietario, che abita a Cascina, non si è dato per vinto. Ha denunciato il furto e poi ne ha parlato con due amici, un carabiniere, Lazzaro Cioffi, e un poliziotto, Sergio Lombardi. «Ero così dispiaciuto di essere stato derubato in una zona che credevo abbastanza tranquilla – racconta il proprietario della due ruote – che mi sono sfogato con loro anche per chiedere qualche consiglio».

Giusta intuizione. «Grazie ai loro consigli mi sono messo alla ricerca della mia bici su Subito. it – racconta il cittadino – alla fine la nostra attenzione si è soffermata su Marco F. Così si presentava, che aveva venduto diverse biciclette sul portale. Il carabiniere l’ha contattato anche se aveva messo in vendita una bicicletta diversa dalla mia. Quando gli ha scritto gli ha offerto però un modello diverso da quello che aveva messo nella fotografia». L’autore della ricettazione era stato “agganciato” ma lui non poteva immaginare quello a cui stava andando incontro. «Abbiamo concordato un appuntamento vicino alla Coop a San Giusto e, guarda caso, è arrivato proprio con la mia bicicletta, quella che mi era stata rubata pochi giorni prima. Non volevo crederci. Invece la bicicletta era davanti a me, l’avevo ritrovata». Un bel colpo di fortuna, diciamolo pure, sia pure favorito dall’intuito investigativo di chi tutti i giorni ha a che fare con certi reati. A quel punto la vittima del furto, arrivata all’appuntamento con l’amico carabiniere in abiti civili, ha protestato. «Ma questa bicicletta è mia, come fai a venderla? Come l’hai avuta?». Mentre il 30enne pisano farfugliava una scusa, il carabiniere ha chiesto l’intervento di un’altra pattuglia e l’autore della ricettazione è stato bloccato. La due ruote è stata recuperata, l’autore del reato, dopo essere stato accompagnato in questura, è stato denunciato in stato di libertà.

«Vorrei ringraziare i miei due amici che lavorano nelle forze dell’ordine – aggiunge la vittima del furto – senza i loro preziosi consigli non so se avrei mai recuperato la mia bicicletta. Da quello che ho capito c’è un vero e proprio giro di biciclette di un certo valore che vengono rubate per poi essere vendute sul web ad ignari acquirenti». Sempre meglio diffidare quando non si conosce la provenienza di un oggetto. Non è la prima volta che cittadini derubati ritrovano le proprie cose sui vari portali e fanno scattare la “trappola”, concordando con le forze di polizia un incontro con il venditore per visionare la merce e poi poterla recuperare. «Nel mio caso era più difficile – spiega il cittadino – perché il venditore non ha pubblicato la foto reale della bicicletta che voleva vendere. Ma abbiamo visto che aveva già piazzato altre biciclette nello stesso modo. Così abbiamo provato a smascherarlo. Anche se dopo il fermo è stato subito rimesso in libertà, resta almeno la soddisfazione di avere recuperato la bike. Per comprarne una nuova avrei dovuto spendere circa due mila euro».l

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