Sicurezza
Omicidio a Pisa, fermato un 32enne originario della Georgia. Sospetti su un’altra persona
Si tratterebbe di uno dei due ritenuti responsabili dell’accoltellamento di Ilyes Amri avvenuto la sera del 5 gennaio sotto il loggiato di piazza Vittorio Emanuele II
PISA. C’è un fermato per l’omicidio di Ilyes Amri, morto a Pisa la sera di venerdì 5 gennaio con quattro coltellate. Si tratta di un 32enne della Georgia che, secondo quanto appreso e in base ai video delle telecamere presenti sotto il loggiato vicino all’ufficio postale e nelle vicinanze di piazza Vittorio Emanuele II, sarebbe ritenuto uno dei due responsabili dell’accoltellamento del 25enne tunisino.
Il fermo è avvenuto nella notte, mentre ci sarebbe un’altra persona fermata dai carabinieri la cui posizione è ancora al vaglio degli inquirenti. Quest’ultimo, infatti, avrebbe semplicemente assistito alla scena senza prenderne parte materialmente. Mentre si cerca ancora l’altro ritenuto responsabile dell’uccisione di Amri in una zona in cui degrado, spaccio di droga e illegalità sono ormai all’ordine del giorno. Un contesto in cui è maturato l’omicidio le cui cause sono ancora da chiarire.
Anche se prende sempre più corpo il regolamento di conti legato alla vendita di una sostanza stupefacente di scarsissima qualità che avrebbe portato alle proteste da parte del 32enne georgiano e dei suoi amici nei confronti del pusher, dando il via alla lite che si è trasformata poi in una rissa con la triste conclusione dell’accoltellamento a morte di Ilyes Amri.
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