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Il personaggio

Manuel, il primo nato a Pisa del 2006 compie 18 anni: «La vita senza mio padre, il diploma e il sogno della danza»

di Sabrina Chiellini
Manuel, il primo nato a Pisa del 2006 compie 18 anni: «La vita senza mio padre, il diploma e il sogno della danza»<br>

È il figlio di Alessio Galletti, il ciclista che era scomparso tre mesi prima del parto:«Mamma e nonna non mi hanno fatto sentire la mancanza»

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Pisa La sua nascita è stata un segno di speranza dopo i giorni del dolore e del lutto. Manuel Galletti, per tutti Monolo, secondogenito di Alessio Galletti, il ciclista professionista scomparso a giugno 2005 a soli 37 anni mentre correva la “Subida al Naranco”, ieri ha festeggiato 18 anni. Una giornata di grandi emozioni in cui passato e presente si sono uniti nei pensieri di Manuel e della sua famiglia. La madre Consuelo Saviozzi, quando il marito morì era incinta di tre mesi. Il primo gennaio 2006, 42 minuti dopo la mezzanotte, partorì un maschietto di 3 chili e 950 grammi, Manuel. Il primo nato a Pisa di quell’anno, evento raccontato dal Tirreno attraverso le parole della mamma e dei familiari più stretti.

«Alessio mi ha lasciato questo pargoletto ed è straordinario quanto gli somigli, ha i suoi occhi e anche i suoi piedoni. Anche il primo fratellino, Marcus, somiglia molto a suo babbo», le parole della mamma dopo il lieto evento. Manuel era il nome che, in un primo tempo, Alessio Galletti aveva scelto per il primo figlio che, invece, venne chiamato Marcus e ha voluto seguire lo stesso sport del padre. Quel nome passò al secondo figlio «che ha anche le mani lunghe come quelle di Alessio. Mani e piedi sono le sue», raccontò la mamma a Capodanno, durante la foto di rito con i primi nati dell’anno.

Due le feste con cui Manuel, che sfoggia un ciuffo di riccioli biondi sulla fronte, festeggerà i 18 anni. La prima in famiglia, ieri a Musigliano di Cascina. Grandi preparativi subito dopo i festeggiamenti di Capodanno come si fa quando arriva il traguardo della maggiore età. «La festa di oggi (ieri per chi legge, ndr) è un momento tutto per noi – dice – siamo in tanti, una famiglia numerosa, ci aiutiamo tra noi e con alcuni amici stretti». Grande torta, palloncini colorati e palloncini color oro. Il secondo appuntamento con le 18 candeline è stato organizzato per il 13 gennaio a Vicopisano. «Quello con gli altri amici. La cena e poi tutti insieme a ballare» racconta con voce carica di emozione.

Manuel oggi frequenta il liceo linguistico “Buonarroti” a Pisa e sembra avere le idee chiare su cosa vorrà fare, una volta finiti gli studi superiori. «Il mio sogno per questo 2024? Prendere il diploma di Maturità per poi potermi finalmente dedicare alla danza». Perché il secondogenito di Alessio Galletti non ha molta simpatia per la bicicletta. «Mio fratello Marcus gareggia – dice – non amo il ciclismo, forse anche per quello che è successo a mio padre». La danza è stato uno dei primi interessi di Manuel. «Quello che mi piace fare dopo che avrò preso il diploma è legato alla danza – dice – oggi frequento i corsi alla SoMa Academy a Navacchio. Nel tempo libero cerco di seguire gli allievi più piccoli. Spero davvero di poter lavorare in questo settore. Amo la danza Hip hop. Non ho un ballerino come punto di riferimento ma sono molto legato alle mie insegnanti Silvia Baglini e Martina Raffi». Nella scuola di Navacchio si possono, intatti, seguire vari corsi di ballo, compresi quelli di hip hop professionali.

«Mi fa piacere che si ricordi quando sono nato, era un momento difficile per la mia famiglia – aggiunge – Oggi sono sereno grazie anche alla mia mamma e alla mia nonna Renza. Mi hanno sempre seguito giorno dopo giorno, come con mio fratello, cercando di non farci sentire la mancanza del babbo nelle nostre vite, per questo voglio ringraziarle».

Tra una foto e l’altra dall’album dei ricordi spuntano anche quelle del primo gennaio 2006. Con i ritagli di giornale a Manuel dedicati. E del parto avvenuto presso l’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia del Santa Chiara e il parto cesareo, effettuato dal professor Virgilio Facchini. All’intervento erano presenti l’anestesista Isabella Pardelli, l’ostetrica Elisabetta Chiellini e il dottor Nicola Pluchino. Anche questa è già una pagina di storia dell’ospedale pisanol

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