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Pisa, operazione “Strade sicure”: «In città arrivano più militari»

Alcuni militari impegnati nel piano "Strade Sicure”
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Alcuni militari impegnati nel piano "Strade Sicure”

L’annuncio del deputato Edoardo Ziello: «Approvata la mia richiesta». Poi la polemica: «La vicenda della revoca di Migliorini al vertice della Municipale mi inquieta: ecco perché»

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PISA. Altri quindici militari impegnati a Pisa nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”. Ad annunciarlo il deputato della Lega Edoardo Ziello. «La Camera dei Deputati – spiega – ha approvato la legge di bilancio. La finanziaria, per il 2024, contiene diverse misure funzionali al rilancio dell’economia nazionale e al sostegno delle famiglie oltre a includere interventi nell’ambito della sicurezza, volute dalla Lega. Penso ad esempio ai cento milioni di euro in più per le tutele di welfare dedicate alle forze armate, agli agenti di polizia e ai vigili del fuoco, al miliardo e mezzo per il rinnovo del contratto del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, alle millequattrocento ulteriori e nuove assunzioni di militari per il potenziamento dell’operazione “Strade Sicure” e ai trecentocinquanta milioni dedicati a nuove dotazioni e nuovi mezzi per le forze dell’ordine».

Alla manovra di bilancio Ziello ha depositato un ordine del giorno per chiedere di proseguire l’operazione “Strade Sicure” su Pisa e aumentare il contingente dei quindici militari stanziati a settembre.

«Il testo – prosegue il deputato della Lega – ha avuto il parere favorevole formale da parte del governo oltre ad aver avuto rassicurazioni dal sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni. Grazie al mio atto Pisa manterrà i militari anche per il 2024, un presidio di sicurezza fondamentale che ha già avuto degli ottimi risultati in termini di prevenzione. Sulla sicurezza bisogna continuare a intensificare gli impegni anche perché le città vivranno una recrudescenza di fenomeni criminosi e di marginalità per cui non è possibile abbassare l’attenzione e occorrerà avere una polizia municipale governata da una visione sempre più moderna e al passo con i tempi. Questa impostazione moderna rischia di essere persa a causa delle ultime vicende che hanno riguardato il comando». Vale a dire la nomina e poi la revoca di Paolo Migliorini al vertice della Municipale.

«La vicenda – aggiunge il deputato – mi inquieta perché senza di lui al timone sarà complicato mantenere quei livelli di sicurezza ed efficienza che eravamo riusciti a raggiungere negli ultimi tempi. Non so per quale motivo sia stato revocato. Migliorini è stato, per caso, condannato per qualche reato? Non mi pare. A mio avviso la sua revoca è stata un errore che ha fatto un favore soltanto a chi ha una visione di polizia municipale rimasta agli anni’90, sanzioni amministrative e gestione del traffico. Niente di più. Tale errore purtroppo lo pagheremo come stiamo già vedendo in queste settimane con il ritorno di certi fenomeni che eravamo riusciti a contenere e debellare. Penso ad esempio a quello della presenza dei venditori abusivi al mercato Paparelli o in via Malagoli, alla ricomparsa delle baby gang nell’asse pedonale compreso tra piazza Vittorio Emanuele II e l’intersezione tra via Pascoli e via del Cottolengo o alla musica notturna, a tutto volume, proveniente dal solito locale di piazza delle Vettovaglie ovvero allo spaccio in alcune vie del centro storico che non si vedeva da almeno tre anni. Il Nosu andava elevato a modello per tutta la polizia municipale, ma con questa revoca è stato di fatto soppresso. Non abbiamo certamente rivinto le elezioni per una visione molliccia o gentile di polizia municipale. Quella – attacca – era nel programma del Pd. Credo che i pisani che vogliono più sicurezza e decoro non abbiano preso per niente bene questa vicenda».

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