Gioco
Pisa, morta dopo aver fatto una Tac con contrasto: otto sanitari indagati
Un malore dopo l'esame, il coma e alla fine il decesso. La famiglia della 76enne ha presentato un esposto. Si aspetta l'autopsia
PISA. Ci sono otto operatori sanitari indagati per la morte di una pensionata, di 76 anni, che abitava in Valdera, colta da un malore dopo che si era sottoposta alla tac con contrasto, alla fine di settembre, all’ospedale di Cisanello. Una tragedia, avvenuta a metà ottobre, dopo che l’anziana era rimasta in coma per alcuni giorni. Dopo la morte la famiglia ha presentato un esposto.
Nei giorni scorsi la Procura – le indagini sono dirette dal sostituto procuratore Fabio Pelosi – ha notificato gli avvisi di garanzia al personale sanitario che ha seguito l’anziana a cominciare dal giorno della tac. Un atto dovuto in vista dell’autopsia disposta dal sostituto procuratore e che molto probabilmente sarà eseguita il 20 dicembre, nello stesso giorno in cui sarà affidato l’incarico al consulente della procura.
La pensionata era arrivata a Cisanello per sottoporsi a un semplice esame di routine, che le era stato prescritto da un medico. Aveva l’impegnativa per la tac con contrasto ed era stata accompagnata in ospedale da uno dei figli. Era digiuna dalla mattina, nel pomeriggio si era sottoposta all’esame dopo due ore e mezzo di attesa. Subito dopo aveva cominciato ad accusare un malore. Aveva chiesto di andare in bagno, stando a quanto è emerso al momento del dramma, iniziando a tossire in maniera persistente fino a perdere conoscenza.
Presa in cura dai medici dell’ospedale, era poi stata ricoverata terapia intensiva ma in poche ore era entrata in coma. Per giorni la famiglia, colpita nell’affetto più caro, si era interrogata sulle cause della morte. Poi, non ottenendo risposta alle loro domande, i figli hanno deciso di rivolgersi alla Procura della Repubblica di Pisa e di presentare un esposto in cui chiedono di accertare le cause della morte. Difficile capire se la morte sia stata causata da una reazione al liquido di contrasto o per altri motivi, tant’è che inizialmente l’esposto depositato era contro ignoti.
Da allora la Procura ha disposto una serie di indagini (partendo dall’acquisizione delle cartelle cliniche) e una volta che è stato chiarito il contesto in cui è avvenuta la morte è stato deciso di effettuare l’autopsia. Il 20 dicembre sarà quindi affidato l’incarico al dottor Lorenzo Marinelli, mentre la parte offesa avrà come consulente medico legale il dottor Massimo Forgeschi.
Dopo l’esposto della famiglia la salma era stata trasferita a medicina legale, su disposizione della procura che aveva aperto un’inchiesta. Sono trascorse settimane difficili per i familiari della donna che non hanno ancora potuto dare l’ultimo saluto alla loro cara. Nei giorni scorsi sono stati informati che il 20 dicembre ci sarebbe stato il conferimento dell’incarico medico legale così che possano essere chiarite le cause della morte e anche eventuali responsabilità.
E’ probabile che in seguito l’elenco degli indagati possa ridursi una volta che la valutazione medico legale avrà chiarito i vari aspetti della vicenda. Appena i familiari, che sono seguiti da un legale del Foro di Firenze, avranno il nulla osta alla sepoltura potranno organizzare il funerale della pensionata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
