Proteste
Traffico sui lungarni a Pisa: code, proteste e disagi. «Ma la sperimentazione continua»
In funzione dallo scorso fine settimana le due rotatorie di via Santa Marta. Lunghe file soprattutto negli orari di entrata e uscita delle scuole: ora il Mediceo non è più strada principale
Pisa «Ce lo aspettavamo», dicono da Palazzo Gambacorti. Dal terrazzo affacciato su piazza XX Settembre del palazzo comunale, guardando l’altra sponda dell’Arno, si vede distintamente la coda delle auto sul lungarno Mediceo che arriva fino all’incrocio di via Santa Marta. È lo snodo dove dallo scorso fine settimana è cominciata la sperimentazione delle due nuove rotatorie tra lo sbocco di via Garibaldi e il ponte della Fortezza. La “rivoluzione” della viabilità è già alla prova del fuoco in questi primi giorni, “complice” anche la pioggia che in centro città aumenta puntualmente e storicamente i flussi di traffico.
Sui social è un diluvio di lamentele. «Ho cominciato a fare la fila dal semaforo di piazza Garibaldi». «Macché, sono rimasto fermo già sul lungarno Pacinotti, più di 20 minuti per fare 500 metri». «Servirebbe una pattuglia della polizia municipale». «E poi quella pista ciclabile che restringe lungarno Buozzi andava fatta per forza?». Considerazioni e valutazioni, anche più colorite, si susseguono nella rete.
Ma c’è anche chi almeno in parte dissente: «Ho percorso il lungarno Mediceo intorno alle 13,45 e non c’era traffico». Sembra evidente che in certe fasce orarie, soprattutto in coincidenza con entrata e uscita delle scuole, ma non solo, le problematiche aumentano. In tanti “postano” le foto mentre sono in coda.
Percorrendo in differenti momenti della giornata la nuova viabilità, provenendo da via Garibaldi, è difficile incontrare imbottigliamenti. Il traffico scorre sufficientemente. E salire direttamente sul ponte della Fortezza evita, come avveniva in precedenza, di passare da lungarno Buozzi e soprattutto dal ponte della Vittoria, dove si incontrano i notevoli flussi di auto dell’asse via Matteotti-via Matteucci.
Quello che più è cambiato è proprio lo scorrimento su lungarno Mediceo. Che non è più la strada principale. La presenza della rotatoria comporta il dare la precedenza una volta arrivati all’altezza di via Santa Marta. E questo provoca un “tappo” e un allungamento delle code soprattutto in certi, e non brevi, momenti della giornata.
Sull’altro piatto della bilancia, il fatto che «via Garibaldi e anche il ponte della Vittoria sembrano più “scarichi” di traffico», è un’altra considerazione che esce dai corridoi comunali. Dunque, problemi in aumento da una parte, benefici da altre. E forse anche la necessità di fare un po’ di abitudine alla novità.
«Dopo un periodo di studio sul flussi di traffico della zona – aveva anticipato l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli – abbiamo deciso di avviare la sperimentazione della nuova viabilità che di fatto dovrà semplificare l’accesso a via Santa Marta per chi viene da lungarno Mediceo e, al tempo stesso, l’accesso al ponte alla Fortezza per chi viene da via Garibaldi. Si spera così di fluidificare il traffico veicolare sul lungarno, semplificare l’accesso al quartiere San Francesco per chi viene da lungarni e mettere in maggior sicurezza i ciclisti che percorrono le piste ciclabili di via Garibaldi, via Santa Marta, lungarno Buozzi e ponte della Fortezza».
«Abbiamo scelto la via della sperimentazione – ha aggiunto l’assessore – proprio per dar modo ai cittadini di provare se il cambiamento apporta benefici alla circolazione delle auto e alla sicurezza dei ciclisti. Ora si tratta di attendere e osservare i risultati delle novità introdotte temporaneamente». Ma attendere quanto? «Una decina di giorni, poi si tireranno le somme», dicono a Palazzo Gambacorti. L’esperimento dunque continua.l
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