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Pisa, pasto caldo per 120 persone speciali: "Natale per tutti" riempe pancia e cuore

di Francesco Paletti
Pisa, pasto caldo per 120 persone speciali: "Natale per tutti" riempe pancia e cuore

L’iniziativa di Confcommercio ha gremito la grande sala delle Borsa delle Merci.Tra i camerieri anche la senatrice Zambito, il deputato Barabotti e il primo cittadino

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Pisa La senatrice Ylenia Zambito, il deputato Andrea Barabotti e il sindaco Michele Conti. Ma anche L’assessora regionale all’istruzione Alessandra Nardini e i consiglieri regionali Diego Petrucci e Elena Meini. E poi il vicesindaco Raffaele Latrofa, gli assessori Giovanna Bonanno, Buscemi, Paolo Pesciatini e Gabriella Porcaro, il presidente del Parco di Migliarino San Rossore Massciuccoli Lorenzo Bani e il consigliere comunale Nicoa Pisani, l’assessora comunale diVolterra Viola Luti. E i vertici della Confcommercio provinciale, quasi al gran completo: a cominciare dal presidente Stefano Maestri Accesi e il direttore Federico Pieragnoli. Tutti con il grembiule bordò realizzato per l’occasione a servire le tre lunghissime tavolate che ieri, all’ora di pranzo, hanno riempito la Borsa delle Merci della Camera di Commercio di Pisa, la grande sala al piano terra del palazzo affacciato sulla centralissima Piazza Vittorio Emanuele II.

L’organizzazione

È successo anche questo al "Natale per tutti", l’iniziativa solidale organizzata dalla Confcommercio insieme alla Caritas diocesana, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e il contributo di GrosMarket, Glou Glou, Panificio Borrelli e Pasticio Pasta de’Miracoli. Ai tavoli almeno 120 persone, i più fragili della città, quelli che solitamente, ogni giorno, ritirano il cestino con un pasto caldo alla mensa dei poveri del Cottolengo di via Mazzini, a poche centinaia di metri di distanza. Su cui, per un giorno, si è accesa una luce che gli ha permesso di uscire dal cono d’ombra. Almeno altri dieci, quelli più segnati dalla vita di strada e ormai poco avvezzi alla ritualità della commensalità, sono comunque passati a ritirare il lunch box, il cestino con primo, secondo, dolce e frutta.

L’iniziativa

Da giorni, però, erano stati avvertiti da volontari e operatori dell’organismo pastorale della diocesi di Pisa e da quelli dell’unità di strada della SdS Pisana, che l’11 dicembre ci sarebbe stato un pranzo speciale, organizzato appositamente per loro. E così, ieri mattina poco prima delle 12, si sono presentati alla spicciolata all’ingresso della Camera di Commercio.Il menùInfreddoliti, infagottati e anche un po’ sorpresi per l’accoglienza e l’accoglienza e la cornice. Piatti a base di suino banditi dal menù, per rispetto dei molti fedeli islamici presenti al pranzo. Al pari di vino, spumanti e altri alcolici perché l’alcolismo, per chi fa vita di strada, è una piaga e una tentazione sempre in agguato.Da leccarsi i baffi, comunque, il menù preparato dai ristoratori del direttivo di ConfRistoranti e in particolare di "Artilafo", "La Pergoletta", "Osteria in Domo" e "Sotto Sella": ravioli con ricotta e funghi porcini in salsa di panna, funghi e piselli come primo piatto; rollè di pollo con patate alla contadina come secondo. E poi dolci natalizi e frutta per tutti. Tutto buono e abbondante, tanto che più di qualcuno ha fatto anche il bis.

Ad allietare il pranzo pure i cori e i canti natalizi della Max Fabbri Band. Emozionato e soddisfatto anche il presidente di Confcommercio Stefano Maestri Accesi, pure lui ieri cameriere d’eccezione per l’evento. Per almeno due ragioni. In primo luogo perché «Siamo riusciti a raddoppiare l’appuntamento - ha spiegato -: all’evento che, ormai da diversi anni organizziamo a Pasqua, infatti, stavolta siamo riusciti ad aggiungerne un altro Natale e così ci piacerebbe continuare a fare anche per il futuro». Soprattutto, però, la felicità è per «aver organizzato, con la partecipazione di tante realtà della città, un evento che fa bene al cuore perché ci permette di aiutare ed essere vicini a persone molto meno fortunate di noi e a cui tutti dobbiamo prestare attenzione. Il tutto - ha concluso - grazie alla straordinaria disponibilità e alla generosità dei ristoratori»

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