Il Tirreno

Pisa

L'intervista

Pisa, il piano del sindaco Conti sul turismo: «Zona Duomo più accogliente. E per Trovatelli, qualcosa si muove»

di Francesco Loi
Pisa, il piano del sindaco Conti sul turismo: «Zona Duomo più accogliente. E per Trovatelli, qualcosa si muove»<br>

In programma c'è la lastricatura della piazza insieme alla Primaziale. Poi una frecciatina a Toscana Aeroporti: «Porti anche voli business al Galilei»

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Pisa «Questo nuovo servizio di deposito bagagli al parcheggio Cammeo fa parte delle strategie per potenziare l’accoglienza turistica nei pressi di Piazza dei Miracoli», dice il sindaco Michele Conti.

L’apertura del nuovo deposito bagagli offre l’occasione per un punto sull’andamento turistico, uno dei settori economici trainanti per la città, con particolare riferimento all’area del Duomo. Dove spunta una novità: dietro l’apparente immobilismo delle impalcature, qualcosa si sta muovendo per il palazzo dei Trovatelli con la sua storia e le sue finestre con vista sulla Torre.

Sindaco, partiamo dai numeri del movimento turistico sul territorio.

«I numeri sono in aumento. Nel periodo post-pandemia, a fronte delle limitazioni agli spostamenti sia sul fronte nazionale che internazionale, era salito soprattutto il turismo interno. Con la ripresa dei flussi le cifre maggiori, prendendo a riferimento il periodo estivo, arrivano invece dal turismo estero, con una piccola flessione del mercato nazionale. Nel complesso i dati sono incoraggianti e offrono spunti di riflessione sulle dinamiche di arrivo in città».

Quali, in particolare, questi spunti?

«Si registra una minore predisposizione ai trasferimenti collettivi da parte dei turisti e questo si vede dalla diminuzione del numero degli autobus che arrivano al parcheggio di via Pietrasantina. Da qui l’esigenza di guardare con ancora maggiore attenzione ai parcheggi per le auto. Sia il Cammeo che anche quello di via Piave sul quale, con Pisamo, si stanno mettendo a punto interventi di miglioramenti».

A parte l’iniziativa del deposito bagagli, a cosa pensate per queste aree?

«Per i parcheggi Cammeo e di via Piave l’idea è quella di un’apertura 24 ore su 24, mentre ora chiudono alle 23,30. Sono di fatto due hub e come tali vanno considerati. Le richieste di un orario di apertura più esteso giungono anche da chi vuol frequentare nella fascia notturna i ristoranti e i locali della zona del Duomo, al di là dei turisti».

A proposito di presenze turistiche, l’ad di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi, ha fatto una sottolineatura critica: il Galilei porta in città 5 milioni di persone all’anno, ma queste non si trattengono molto sul territorio, anzi. In pratica, un’occasione persa per l’economia turistica (e i numeri sembrano dargli ragione): come risponde?

«Rispondo che in città sono in corso e ci saranno interventi per migliorare l’accoglienza e l’offerta turistica. Faccio anche notare che per il 90 per cento al Galilei arrivano voli low cost. Portare al nostro aeroporto anche qualche volo business aiuterebbe sicuramente a trattenere di più in città le persone, semplicemente già come motivazione del viaggio».

E quindi cosa chiede a Toscana Aeroporti?

«Ho letto che dichiarano di mettere 13 milioni di euro l’anno sul Galilei come operazione di marketing verso le compagnie aeree. Facciamo 10 milioni o poco più, il resto va a Firenze. E allora dico a Toscana Aeroporti di investire un milione in più sul Galilei per portare anche voli business».

In zona Duomo non può bastare certo un deposito bagagli, seppur utile…

«No, ma ricordo che stanno per partire i lavori (finanziati con fondi Pnrr) per riqualificare tutto il percorso turistico che porta dal parcheggio di via Pietrasantina a piazza Manin, passando per via da Vinci e largo Cocco Griffi, compresa la revisione degli spazi commerciali. Inoltre in via Contessa Matilde sono pressoché conclusi i lavori per la nuova pista ciclabile che corre lungo le mura. Un altro fronte aperto è con l’Opera della Primaziale per lastricare via Duomo, arrivando fino a via Maffi nel tratto più vicino alla piazza, compresa piazza dell’Arcivescovado. L’interlocuzione è in corso».

Se si parla di Piazza dei Miracoli non si può non parlare del palazzo dei Trovatelli, edificio con vista Torre ingabbiato da anni per motivi di sicurezza. In questa situazione non è una bella cartolina…

«Ne sono consapevole. Sto seguendo la vicenda. L’intenzione della proprietà è quella di realizzarci un hotel con fondi commerciali al piano terra. Il confronto con la Sovrintendenza però non è semplice. Sono stati fatti saggi e verifiche che hanno richiesto molti mesi. Il palazzo è in una posizione particolare e delicata. Capisco la cautela della Sovrintendenza, si tratta di un’operazione di recupero immobiliare che può avere addosso occhi da tutto il mondo. Serve tempo, però la proprietà si sta muovendo».l


 

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