Il Tirreno

Pisa

La denuncia

Cascina, pensionati trovano i ladri in casa: «È l’ottavo furto in pochi anni»

di Sabrina Chiellini

	Una delle stanze saccheggiate
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Una delle stanze saccheggiate

Lo sfogo di Angela Vannucci, presidente dell’associazione "Mani attive"

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CASCINA. Si rinnova l’appuntamento con i ladri che svaligiano le case in occasione delle feste di Natale. Colpiscono duro. Prendono di mira le abitazioni, appartamenti come villette isolate, quando comincia a fare buio. E sono lacrime amare per i cittadini che pagano il prezzo di un fenomeno che puntualmente torna a fare male tra novembre e gennaio. Questa volta a farne le spese sono stati due coniugi di Casciavola. E lo sfogo di Angela Vannucci, presidente dell’associazione "Mani attive" di Cascina è finito anche sui social. La condivisione di un fatto che può aiutare i vicini di casa come altri concittadini a fare attenzione alla presenza di auto o persone sconosciute. Il fatto è successo l’altra sera e da quanto emerge non è isolato.

«Sono andata con mio marito a salutare i miei nipoti che abitano poco distante da noi. Tra una chiacchiera e l’altra, è trascorsa circa un’ora e mezza. Tornati a casa, mi sono apprestata ad aprire la porta della cucina ma subito mi sono accorta che qualcosa non andava - racconta Angela Vannucci - c’era un ostacolo all’interno a ridosso della porta. Un brutto presentimento mi ha indotto a fare il giro della casa. La persiana di una camera da letto fronte strada era aperta, mi sono avvicinata e ho visto la finestra sventrata». Una sensazione che la coppia ha già provato. «Dal 2008, lo ricordo bene perché era morto mio nipote in un incidente stradale abbiamo avuto a che fare con i ladri in casa almeno 7 o 8 volte. Sempre la stessa storia, prende una grande rabbia» aggiunge la pensionata. «Mio marito ed io siamo entrati: che desolazione, sconforto, rabbia, sono diventata di sasso, mi sono irrigidita, non sono nemmeno riuscita a piangere è l’ennesima volta che ci capita. Armadio tutto arruffato, cassetti compresi, l’altra camera da letto uguale, gli oggetti buttati sul letto a terra, il soggiorno, la mansarda un disastro».

Un classico dei furti in abitazione: nella fretta i malviventi rovesciano tutto mentre cercano soldi, monili d’oro e altri oggetti di valore. «Siamo arrivati io e mio marito hanno sentito il rumore per aprire la porta della cucina e sono riusciti a fuggire, bloccando la porta d’ingresso. Abbiamo chiamato la pattuglia dei carabinieri che hanno fatto il verbale; dobbiamo andare alla caserma dei carabinieri ma non credo di andare, sto ancora troppo male». Non è ancora chiaro cosa i ladri, che hanno preso a picconate una parete, siano riusciti a portare via.

«Avevo alcuni oggetti d’oro in camera, ho visto che le scatoline sono aperte e buttate sul pavimento, avranno preso quelle. Povera la mia Italia che adoro, che brutta fine ha fatto» si sfoga la cittadina. «Certe volte penso che vorrei fuggire andare in un altro paese. Ma i miei affetti più cari mi fanno cancellare subito questo pensiero dalla testa e per loro devo rimanere. E poi «ho "Mani attive" la mia seconda famiglia, sarebbe un grande tradimento da parte mia».

I carabinieri, da quanto è emerso, hanno fatto un primo sopralluogo nella casa visitata dai ladri. Nella strada la sera è stata vista un’auto bianca con alcune persone a bordo.

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