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Marina di Pisa devastata dal maltempo, è la pandemia della natura: serve subito un vaccino

di Federico Lazzotti
Marina di Pisa devastata dal maltempo, è la pandemia della natura: serve subito un vaccino

Il nubifragio e le due libecciate che hanno colpito Pisa, in particolare il litorale e la sua provincia, nell’ultimo mese, provocando danni, paura e ferite profonde non ancora rimarginate, non sono più eventi eccezionali

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Pisa Sgomberiamo subito il campo dai fraintendimenti che spesso fanno comodo alla politica del non fare, del prendere tempo, del rimandare: le tre ondate di maltempo (un nubifragio e due libecciate) che hanno colpito Pisa, in particolare Marina e la sua provincia, nell’ultimo mese, provocando danni, paura e ferite profonde non ancora rimarginate, non sono eventi eccezionali. Bensì la rappresentazione plastica della nuova pandemia della natura, causata dall’uomo stesso.

Eventi che purtroppo rischiano di ripetersi spesso, causando in alcuni periodi dell’anno un’allerta meteo costante, forse infinita, con la quale dovremmo abituarci a convivere nel prossimo futuro. Come succede in Giappone per i terremoti o le tempeste in California. Ecco perché, così come avvenuto durante la pandemia sanitaria, ci sono e ci saranno soggetti, in questo caso zone, più a rischio rispetto ad altre.

Nel nostro territorio – purtroppo lo abbiamo toccato con mano – ci sono due profili che per ragioni diverse sono più deboli, indifesi. Le aree interne, vicino all’alveo dei fiumi, e soprattutto la costa, con epicentro dei possibili disastri Marina di Pisa. In entrambi i casi serve vaccinare il territorio, renderlo il più impermeabile possibile alle eventuali sfuriate della natura: a precipitazioni intense in un tempo brevissimo, oppure alla forza del vento e del mare, capaci di spazzare tutto quello che trovano sulla loro strada. Ecco perché oggi – come chiedono i cittadini di Marina a gran voce – è importante intervenire subito.

Poco importa, a chi vive con la paura di trovarsi l’acqua (di mare) in casa, chi farà gli interventi. Chi tra Comune e Regione dovrà muovere le ruspe per sistemare le celle 4 e 1 – le porte aperte sul mare in tempesta – il cui cattivo funzionamento ha causato gli allagamenti dell’ultimo mese. Nei prossimi giorni il libeccio potrebbe tornare a colpire. E trovare Marina di Pisa ancora scoperta, senza quel vaccino che potrebbe salvarla dalla pandemia della natura.
 

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