La protesta
Pisa, la rabbia dei residenti di San Martino: «Il parco è stato distrutto»
Sull'ex distretto militare lettera al sindaco per avere chiarimenti. I firmatari esprimono «anche una rimostranza per la mancata informazione verso la cittadinanza»
Pisa «Caro sindaco, come cittadini e abitanti del quartiere di San Martino vogliamo esprimere un grande stupore e una profonda preoccupazione per il radicale abbattimento degli alberi nell’area dell’ex distretto militare in via Giordano Bruno». Inizia così una lettera aperta che alcuni residenti del quartiere, in tutto 36 firme, hanno indirizzato a Michele Conti. Dopo le prime proteste dei giorni scorsi per l’abbattimento degli alberi all’interno della Curtatone e Montanara, un’altra iniziativa per chiedere chiarimenti sui contenuti del progetto che trasformerà l’ex distretto militare in un complesso residenziale.
Oltre allo stupore e alla preoccupazione, i firmatari esprimono «anche una rimostranza per la mancata informazione verso la cittadinanza. Dai giornali e dalle tv locali avevamo saputo, attraverso dichiarazioni di esponenti dell’amministrazione comunale, che il recupero e la ristrutturazione dell’ex distretto avrebbero comunque salvaguardato e previsto uno spazio aperto e vivibile concepito come parco urbano. Invece, da ciò che vediamo dopo i primi giorni di lavori, appare evidente che più che a un parco si pensa a un giardino condominiale».
« Sono rimasti in piedi solo 8/9 alberi allineati sul vialetto d’ingresso – aggiungono i residenti di San Martino – mentre tutto il resto delle piante è stato raso al suolo. Alle obiezioni o alle domande in proposito è stato risposto dagli operatori del cantiere che le piante abbattute risultavano malate, secondo “opportuna” documentazione. Allora le chiediamo, signor sindaco, chi ha fatto questa verifica per conto del Comune? Chi si è preso la responsabilità di avallare l’idea che gli alberi erano tutti malati salvo quelli ben allineati del vialetto? In base a quali accertamenti e con quali valutazioni sull’indiscutibile danno ambientale? Dicono che alla fine dei lavori ripianteranno un certo numero di alberi. Ma saranno alberelli da vivaio o piante adeguate a dare una credibilità e fisionomia da parco urbano? Ecco, quello che chiediamo è un incontro per sentire le risposte a questi nostri interrogativi e anche per conoscere e discutere le problematiche inerenti l’impatto sul quartiere sia dei lavori nei prossimi mesi che, in prospettiva, quello della pressione delle auto in termini di viabilità e di parcheggio». I residenti del quartiere attendono ora una risposta da parte del sindaco.
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