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Pisa, post su Fb con foto di assassine: bufera contro l’esponente di FdI
Gian Paolo Quercetani si difende: «L’ho fatto per dire che non tutti gli uomini devono chiedere scusa»
PISA. Le foto di quattro donne che sono state ritenute responsabili di altrettanti delitti di cui si è molto discusso in passato. Il tutto con l’aggiunta delle scritte “Non una di meno” e “post muto”. È quanto ha pubblicato Gian Paolo Quercetani, responsabile Mantenimento diretto dell’associazione Mantenimento diretto “per l’uguaglianza genitoriale”, membro della consulta I Villaggi di Pontedera in quota Fratelli d’Italia ed ex responsabile provinciale del dipartimento politiche sociali sempre di Fratelli d’Italia prima che il partito della presidente del consiglio, Giorgia Meloni, sospendesse i dipartimenti in attesa del congresso del 3 dicembre.
Un post che ha avuto un grande seguito di commenti tra chi applaudiva al messaggio e chi, invece, faceva notare il paradosso del paragone tra i tanti casi di violenza sulle donne e la citazione di Sabrina Misseri, dell’omicidio di Sarah Scazzi ad Avetrana; Erika De Nardo che insieme a Mauro Favaro, detto Omar, uccisero la contabile Susanna Cassini a Novi Ligure; Anna Maria Franzoni che accusata di omicidio del figlio di tre anni a Cogne; Angela Rosa Bazzi, ritenuta responsabile col marito Olindo Romano della strage di Erba.
L’autore del post prova a difendersi dicendo di aver fatto quella pubblicazione per via «delle accuse rivolte agli uomini in questi giorni» e soprattutto «per l’uso politico di molte persone della morte di Giulia Checchettin». Quercetani dice di aver voluto «difendere proprio la ragazza uccisa da Filippo Turetta e tutte le altre donne vittime di violenze».
Del resto, il diretto interessato dice di «essere da sempre impegnato contro la violenza in genere, contro chiunque, donne, uomini, animali e soprattutto bambini, dei quali si parla sempre poco».
Tra l’altro, aggiunge provando a difendersi, racconta di «aver partecipato a un convegno contro la violenza sulle donne a Certaldo pochi giorni fa».
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