Italia
Pisa, alla Cittadella un parco urbano con arena per gli spettacoli: ecco il progetto
Lavori in corso per un investimento da sette milioni di euro (fondi Pnrr). Nell’area della vasca del Michelucci un ristorante a servizio anche degli Arsenali Repubblicani
Pisa La vasca per gli esperimenti disegnata da Michelucci ospiterà un bar-ristorante. Mentre l’arena pensata dallo stesso architetto resterà com’è, anzi sarà completata. Lavori in corso al parco della Cittadella, uno dei principali progetti finanziato in città con il Pnrr, per un importo di 7 milioni di euro. Intanto proseguono gli scavi per verificare l’eventuale presenza di reperti medioevali, i cui probabili ritrovamenti potranno costituire l’area archeologica del parco. Le fasi successive riguarderanno la riqualificazione dell’area a verde, la rigenerazione della struttura dell’architetto Michelucci (il progetto è del 1958), l’arena per spettacoli e l’area ludica. Fine lavori prevista, come da cronoprogramma Pnrr, entro il 2025.
L’obiettivo
L’area della Cittadella ricopre una superficie complessiva di 55mila metri quadrati «e rappresenta – dice il sindaco Michele Conti – uno spazio dalla grandissima valenza storica e identitaria, perché la Repubblica Marinara sorgeva proprio qui, nell’area della Terzana. Oggi, con il recupero che abbiamo avviato, può rivestire un ruolo strategico per lo sviluppo dei percorsi turistici in città con una funzione di collegamento tra percorso museale dei lungarni e asse che conduce a Piazza dei Miracoli». Il progetto comprende «l’apertura di una grande area a verde attrezzata con percorsi pedonali e giochi per bambini, il recupero della presenza dell’acqua, la valorizzazione delle vestigia archeologiche, la creazione di un’arena per eventi e di una struttura ricettiva con funzione di ristorante trasformando una zona rimasta per anni inutilizzata».
Il progetto
Il nuovo parco urbano e archeologico della Cittadella prevede molteplici funzioni. L’area a verde pubblico sarà dedicata soprattutto a bambini e famiglie: verrà attrezzata come parco gioco accessibile e inclusivo, oltre che dotato di gazebo verdi attrezzati.
Verrà creata un’arena all’aperto per manifestazioni pubbliche e concerti temporanei: la documentazione a disposizione permette una ricostruzione fedele, anche se dovrà essere integrata con gli impianti tecnologici di illuminazione, videosorveglianza e acustica. Si prevede il restauro conservativo della gradonata, con l’aggiunta dei percorsi mai realizzati. L’arena potrà essere anche aula didattica all’aperto per le scuole primarie della città con agibilità fino a 400 persone. Nel piano inoltre la realizzazione di un ristorante «per dare piena fruibilità all’intera area in considerazione anche della presenza degli Arsenali Repubblicani», sottolinea il Comune. Sarà creata poi un’area archeologica con finalità didattiche e informative per la valorizzazione dell’offerta turistica.
L’intera area dovrà essere completamente accessibile per tutti gli utilizzatori mediante percorsi pedonali senza barriere architettoniche e percorsi ciclabili. L’area a verde rimarrà immersa nelle piantumazioni esistenti e ne saranno aggiunte altre. «L’area sarà chiusa da idonea recinzione sui lati sud ed est – si legge ancora nel progetto – poiché gli altri lati sono chiusi dalle mura urbane», con l’obiettivo di «dare sicurezza all’intero parco nelle ore notturne e prevenire atti vandalici».
L’area archeologica
L’area riveste un notevole interesse archeologico, poiché dalla letteratura e dagli studi sulla Pisa medioevale emerge che qui sorgevano 80 arcate nell’area della Terzana. Gli scavi archeologici in corso potranno fornire maggiori informazioni storiche sulla città. «È ipotizzabile ritrovare – scrivono i tecnici comunali – le basi dei pilastri in pietra “bozza da verrucano” delle navate medioevali ed eseguirne il restauro per dare all’area l’impronta a terra delle antiche arcate medioevali».
L’idea in prospettiva è «di realizzare alcune navate in legno secondo una ricostruzione filologica per potervi allocare gli antichi mestieri svolti nell’area come la costruzione dei cordami, la forgia delle ancore. Quello era anche il luogo dove si modellavano i remi e si realizzavano la polvere da sparo e le gallette per i militari».
In definitiva «l’obiettivo è di disporre di un’area di documentazione storica della “terzana” sia per i cittadini pisani che per i turisti, vista anche la vicinanza del Museo delle navi».l
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