Il Tirreno

Pisa

Il nodo stadio

Gradinata mezza chiusa, il Pisa non chiederà i danni al Comune: strategia per acquistare meglio?

di David Biuzzi
Gradinata mezza chiusa, il Pisa non chiederà i danni al Comune: strategia per acquistare meglio?<br>

Ecco le idee per il futuro dietro al silenzio della società.  Nel caso di vendita il prezzo lo farebbe un advisor che molto probabilmente oggi valuterebbe l'impianto molto meno dei 6,1 milioni euro ipotizzati solo cinque anni fa

3 MINUTI DI LETTURA





Pisa Come accade spesso, purtroppo, in Italia è più facile trovare la parte lesa che il colpevole. La recenti vicenda dello stadio Arena Garibaldi-Anconetani, e in particolare del settore di gradinata, non fanno eccezione. A pagare il conto più salato sono almeno due componente. Naturalmente il popolo nerazzurro, i tifosi, ma anche la società.

Nel primo caso, quello degli sportivi, il discorso non è legato solo ai 946 abbonati del settore. Certo, per loro i disagi sono tanti. Compreso, in occasione della sfida di domani col Brescia, dover cambiare posto. Una banalità solo per chi non è mai stato un assiduo frequentatore di stadi. Ma le code ai tornelli è più che probabile. È già accaduto per Pisa-Como a quelli per l’ingresso in curva, che nell’occasione doveva “assorbire” anche gli abbonati di gradinata. Per quanto riguarda il Pisa, invece, il danno è principalmente (e ovviamente) di carattere economico visti i mancati incassi per i tagliandi di gradinata (non in vendita se non per i pochi posti che si spera possano essere aperti anche domani) e in tribuna inferiore e superiore (dove il club ha deciso di “dirottare” gli abbonati).

Un danno quantificabile in alcune decine di migliaia di euro a partita. Ma che lo Sporting Club, almeno per il momento, non ha intenzione d chiedere indietro a chi della struttura è proprietario, ovvero il Comune. «Ci auguriamo che il Comune, proprietario dello stadio, sappia trovare velocemente un rimedio alla situazione creatasi», aveva spiegato al Tirreno il presidente Giuseppe Corrado prima della gara con il Como, l’ultima consumata in casa e la prima con la gradinata ferita. Da allora non ha più preso la parola sulla vicenda, ma solo in pubblico. Fonti vicine alla società, infatti, parlano di una certa irritazione dei vertici nerazzurri, quindi del massimo dirigente ma anche del patron Alexander Knaster, ma anche di una sorta di filo diretto con il sindaco Michele Conti per seguire l’evolversi della situazione.

Il dialogo e non lo scontro, dunque, anche se il Pisa avrebbe voce in capitolo visto che nella concessione, in sostanza l’affitto, lo stadio è considerato (e pagato) con la capienza d’inizio stagione e non senza o con un solo spicchio di gradinata. Ma evidentemente il discorso tra le parti (società e Municipio) non riguarda solo il futuro prossimo ma anche quello un po’ più lontano. Sempre nei giorni precedenti alla sfida col Como era tornato d’attualità il discorso della vendita dello stadio al Pisa e lo stesso presidente Corrado, sempre al Tirreno, non aveva certo chiuso la porta: «L’idea del Comune di Pisa – disse a suo tempo – rappresenta una prospettiva di scenario nuova che valuteremo con curiosità ed attenzione».

E nella valutazioni del Pisa ora potrebbero rientrare i mancati incassi (perché difficilmente la gara di domani sarà l’ultima con la gradinata semi-chiusa) e anche gli eventuali soldi che la società potrebbe anticipare per realizzare i lavori di messa in sicurezza che saranno richiesti alla fine delle approfondite indagini sulla struttura di queste settimane. Ovvero: spendo oggi 1 milione per tappare la falla ma poi rientra nella valutazione per l’eventuale acquisto. Meno gradita al club, ma forse non al Comune, l’ipotesi di “scontare” l’importo sui futuri affitti. Senza scordare che nel caso di vendita il prezzo lo farebbe un terzo attore, un advisor, che molto probabilmente oggi valuterebbe l’Arena molto meno dei 6,1 milioni euro ipotizzati solo cinque anni fa. Viste le condizioni dell’impianto. Uno sconto che non dispiacerebbe al Pisa .
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore