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L’inchiesta

Pisa, con tredici lingotti d’oro in valigia prova a imbarcarsi su un volo per Tirana

Pisa, con tredici lingotti d’oro in valigia prova a imbarcarsi su un volo per Tirana

L’uomo è stato fermato da finanzieri e funzionari delle Dogane in aeroporto: i preziosi, del valore di 74mila euro, sono stati sequestrati. Ora l’indagine per capirne la provenienza

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Pisa Voleva imbarcarsi con tredici lingotti d’oro: fermato in aeroporto. Nell’ambito della costante azione di controllo dello scalo aeroportuale “Galileo Galilei”, militari del Comando Provinciale di Pisa, congiuntamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli della Sezione Operativa Territoriale, hanno sottoposto a sequestro 13 lingotti d’oro che un passeggero prossimo all’imbarco tentava di esportare. Il passeggero, cittadino di origine albanese, residente a Firenze e diretto a Tirana, in attesa dell’imbarco, è stato oggetto di controllo da parte di militari del Gruppo di Pisa e dei Funzionari doganali in servizio presso il sedime aeroportuale. Il controllo, volto ad approfondire aspetti doganali ed in materia di movimentazione transfrontaliera di valuta, ha interessato tanto la persona quanto il bagaglio a mano: sono stati quindi rivenuti 13 lingotti di oro puro (999‰) di 100 grammi ciascuno per un valore complessivo di quasi  74mila recanti la punzonatura di una ditta orafa aretina. L’illecito, di natura amministrativa, consiste nell’aver tentato di esportare dei metalli preziosi senza avere provveduto a presentare la preventiva denuncia di esportazione all'Unità d'Informazione. Al passeggero è stata elevata una sanzione di oltre 29mila euro ed è stato eseguito da parte degli operanti il relativo sequestro dei lingotti che sono stati depositati  negli  Uffici della Banca d’Italia, per il successivo iter procedimentale. Sono in corso indagini finalizzate ad accertare la provenienza dell’oro e la capacità contributiva dell’uomo trovato in possesso del prezioso metallo. «Il risultato conseguito – spiegano dal comando provinciale – è la dimostrazione dell’efficacia del Protocollo di Intesa siglato fra fiamme gialle dogane nel mese di aprile di quest’anno, documento che velocizza lo scambio di informazioni e agevola le attività di verifica congiunta fra le due istituzioni presenti sul territorio volte a contrastare anche le violazioni derivanti da comportamenti illegittimi di passeggeri».

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