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Pisa, la Scuola Normale si allarga dentro il palazzo della Canonica: ecco il progetto

di Francesco Loi
Il palazzo della Canonica
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Il palazzo della Canonica

Intesa con l’Agenzia del Demanio: altri 700 metri quadrati per la biblioteca. «Vogliamo valorizzare la “nostra” piazza dei Cavalieri in tutte le sue componenti»

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PISA. La Scuola Normale si allarga ancora nel palazzo della Canonica, di fronte al palazzo della Carovana. «Vogliamo valorizzare la “nostra” piazza dei Cavalieri in tutte le sue componenti, continuando a investire sulla ristrutturazione e l’ammodernamento di edifici storici del centro città», dice il direttore della Normale, Luigi Ambrosio, in occasione della firma con l’Agenzia del Demanio che consegna alla Scuola un’altra porzione del palazzo detto anche del Preposto.

Anche questi spazi, in totale circa 700 metri quadrati, saranno a disposizione della biblioteca della Normale, come il resto dell’immobile in mano alla Scuola e di proprietà della Regione Toscana (un residuo segmento del palazzo resta in uso in parte alla curia e in parte al ministero delle Infrastrutture).

L’intesa con il Demanio è sulla base di una concessione gratuita, per una durata di 19 anni. Alla firma dell’accordo erano presenti per la Scuola, oltre al professor Ambrosio, la professoressa Lucia Simonato e la responsabile dell’area edilizia Benedetta Biondi. Per il Demanio, la responsabile del Servizio Territoriale Firenze 3 della Direzione Regionale Toscana e Umbria, Tiziana Pardini, e l’ufficiale rogante sostituto dell’agenzia Lucia Vannucci.

Se la concessione è gratuita, è vero anche che la Normale sta investendo molto su questo edificio. Per i lavori già fatti al piano terra per la biblioteca di scienze, inaugurata nel 2016, per quelli al primo piano e per quelli in corso che riguardano anche la facciata si tratta in tutto di quasi 8 milioni di euro, in parte cofinanziati dal ministero dell’Università e della Ricerca. Per i nuovi locali concessi la previsione è di un investimento di oltre 1,6 milioni di euro.

È la parte dell’immobile che si trova sopra il portale d’ingresso al centro del palazzo, facilmente riconoscibile per il balcone prospicente la piazza, l’unico dell’intera facciata.

«Nonostante la crescente importanza dell’editoria elettronica, soprattutto in ambito accademico, la Scuola ha una grande esigenza di spazi da destinare alle risorse della nostra grande biblioteca – aggiunge Ambrosio –. La nuova acquisizione nel palazzo della Canonica ci consente sia di soddisfare in parte questa esigenza, sia di confermare il nostro impegno nel destinare una parte rilevante del nostro budget nella ristrutturazione di edifici storici».

Il palazzo venne progettato dal Vasari a metà del sedicesimo secolo, come residenza dei cavalieri-sacerdoti dell’ordine di Santo Stefano.

L’edificio venne in seguito destinato a residenza del clero della Chiesa nazionale, a uffici regionali (come quello per la tutela delle acque e del territorio e il Genio civile di Pisa) e ad alcuni uffici del ministero delle infrastrutture.

Al 2007 risale l’accordo con la Regione Toscana per il passaggio di gran parte del palazzo della Canonica alla Scuola. Da allora ha accolto prima laboratori e dal 2016 solo la biblioteca.

Ospitata già in altri tre palazzi storici (il palazzo della Carovana, il palazzo della Gherardesca e il palazzo del Capitano), la biblioteca della Normale può vantare un patrimonio di oltre un milione e mezzo di libri nell’ambito dell’antichistica, letteratura, linguistica, filosofia, storia, arte, fisica e matematica, chimica e biologia. Senza contare le riviste e le prestigiose collezioni appartenute a personalità della cultura e della ricerca quali i fondi Cantimori, Momigliano, Luporini, Branca, Garin, Timpanaro, e più recentemente Pampaloni.


 

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