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Pisa, sale operatorie chiuse a Cisanello: slittano al nuovo anno gli interventi agli occhi
Cittadino segnala il problema per la cataratta. L’azienda ospedaliera: «Lavori di manutenzione non rimandabili»
PISA. «Cosa succede all’ospedale di Pisa. Sono stato operato di cataratta a un occhio. Dovevo operarmi anche all’altro occhio dopo quindi giorni. Invece dal reparto mi hanno telefonato e mi hanno detto che era tutto rinviato al nuovo anno. Come mai? – chiede un cittadino di Santa Maria a Monte – la spiegazione che mi hanno dato non mi convince del tutto. Sono sempre stato convinto che tra un intervento di cataratta e l’altro non debba passare troppo tempo. Invece nel mio caso trascorreranno alcuni mesi. La seconda volta che ho chiamato il reparto mi hanno dato una spiegazione completamente diversa, come se avessero difficoltà diverse da quelle dovute alla manutenzione degli impianti e della sale operatorie».
Abbiamo girato la domanda all’azienda ospedaliera pisana che conferma lo stop ad alcune sale operatorie.
«La rimodulazione di alcuni interventi chirurgici programmati e non urgenti, come le cataratte – spiegano dall’ospedale – che sono state fissate nei primi mesi del 2024 – è dovuta a lavori di manutenzione non rimandabili nelle sale del blocco operatorio del primo piano dell’Edificio 30 a Cisanello». Manutenzione che dovrà essere completata entro la fine dell’anno.
«Questa loro momentanea indisponibilità ha determinato la necessità di destinare le altre sale degli altri blocchi operatori dell’Edificio 30 agli interventi di emergenza-urgenza di tutte le specialistiche che vi si svolgono».
L’ospedale risponde anche al cittadino che chiedeva per quale motivo tra il primo intervento all’occhio e il secondo deve trascorrere così tanto tempo. In genere infatti i medici consigliano di fare l’operazione nell’arco di un mese.
«É importante però tranquillizzare i pazienti, che si sono visti riprogrammare l’intervento di una o entrambe le cataratte ai primi mesi dell’anno prossimo, che uno slittamento di qualche mese non pregiudica dal punto di vista clinico la salute degli occhi né inficia l’efficacia dell’intervento, quand’anche trascorra qualche mese fra un occhio e l’altro, trattandosi di patologie non gravi e a lenta progressione», spiega l’ospedale. Eppure c’è chi tra i pazienti teme che questo tipo di interventi sia stato riprogrammato in questo l’ospedale ha terminato le somme messe nel bilancio per l’oculistica e in modo particolare per gli interventi alla cataratta.
Una patologia che in più del 95% dei casi è associata all’invecchiamento e viene, perciò, detta senile. Quindi la riprogrammazione va a colpire soprattutto gli anziani.
Le cataratte giovanili, invece, hanno un’origine congenita o possono essere causate da farmaci, traumi e malattie agli occhi o sistemiche.
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