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Pisa, il futuro di bici e monopattini: «Stop sosta selvaggia». Ecco tutte le nuove regole
Primo regolamento per l’utilizzo e la gestione dei noleggi. Presto un bando per affidare il servizio a un global service
Pisa «Una rivoluzione copernicana della mobilità cittadina in senso smart», per dirlo con le parole di Andrea Bottone, amministratore unico di Pisamo. Di sicuro si tratta del primo "Regolamento dei servizi di mobilità in sharing" prodotto dal Comune di Pisa. Se monopattini e biciclette a noleggio sono una realtà ormai consolidata e apprezzata in città, a maggior ragione serve inquadrare al meglio il loro utilizzo corretto. Il nuovo regolamento non serve solo a questo, ma anche a fare da piattaforma per l’imminente pubblicazione del bando per assegnare a un soggetto unico (global service) il servizio di monopattini e biciclette (con pedalata assistita e muscolari) in sharing. Sono esclusi altri veicoli di micromobilità quali segway, monowheel e overboard, la cui circolazione è interdetta sull’intero territorio comunale negli spazi aperti alla pubblica circolazione.In più, come elemento premiante del bando, si propone l’inserimento di un servizio di cargo bike, ovvero biciclette (o tricicli o quadricicli) progettate appositamente per trasportare carichi di diverse dimensioni e pesi. Poi, in un secondo momento, il servizio a noleggio potrà riguardare anche gli scooter, eventualità già compresa nel regolamento.L’atto, discusso in commissione e atteso lunedì in consiglio comunale per il voto, conferma i limiti di velocità e le aree dove è possibile, e dove non è possibile, utilizzare i mezzi (lo ricapitoliamo nella grafica di questa pagina). Ma fissa anche i numeri essenziali delle flotte schierabili in modo «da mantenere un livello di ordine e decoro pubblici adeguati alla qualità storico-artistica della città di Pisa, offrire un servizio efficiente per i cittadini e i visitatori nonché garantire condizioni operative e di mercato che rendano possibile il raggiungimento di un ragionevole equilibrio economico di impresa».L’uso dei veicoli in sharing è consentito su tutta la viabilità urbana compresa all’interno del territorio comunale nella quale è consentito il transito delle biciclette, con esclusione di quelle a maggior concentrazione turistica attorno al complesso del Duomo. Per i monopattini in ambito extraurbano è consentito l’uso solo lungo le piste ciclabili in sede separata.L’altro aspetto "sensibile" sono i luoghi di rilascio e di sosta dei veicoli in sharing perché si porta dietro il problema dell’abbandono e della mancanza di decoro. La sosta sui marciapiedi o nelle aree pedonali è tollerata solo all’esterno del centro storico «e in assenza nelle immediate vicinanze - si sottolinea - di spazi attrezzati». Inoltre «dovrà avvenire sempre con cavalletto abbassato, senza appoggiare il veicolo a muri o altri manufatti. In ogni caso i veicoli non devono rappresentare ostacolo o pericolo per la circolazione dei pedoni». E qui scattano obblighi e indicazioni anche per gli operatori. «Il rispetto delle regole - si legge nella bozza di regolamento - dovrà essere controllato dall’operatore impedendo la chiusura del noleggio al di fuori dei corretti punti di rilascio e richiedendo al termine del noleggio una fotografia che attesti il corretto posizionamento del veicolo». La presenza di veicoli in sosta irregolare viene segnalata dai soggetti autorizzati (polizia municipale, Pisamo) all’operatore, il quale dovrà rimuoverli entro i tempi massimi specificati nel capitolato. «In caso di soste particolarmente disturbanti o pericolose, ovvero in assenza di un tempestivo intervento da parte dell’operatore, i veicoli - si legge ancora - potranno essere rimossi dall’amministrazione comunale direttamente o attraverso soggetti incaricati». In questo caso «verrà irrogata all’operatore la relativa sanzione oltre al rimborso delle spese di rimozione e custodia del veicolo».
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