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Marina di Pisa, tra rabbia e promesse dopo la devastazione. Giani: «Il progetto c’è, va potenziato»

di Roberta Galli
Nella foto un momento dell’assemblea pubblica che si è svolta martedì all’ex cinema Don Bosco di Marina promossa da Confcommercio Provincia di Pisa
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Nella foto un momento dell’assemblea pubblica che si è svolta martedì all’ex cinema Don Bosco di Marina promossa da Confcommercio Provincia di Pisa

In 300 all’assemblea per capire come proteggere il litorale. La promessa del presidente della Regione: «I soldi ci sono, lavori nel 2024»

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MARINA DI PISA. Il progetto è sulla carta. Il Genio civile sta lavorando da tempo sulle “celle”, in particolare la 4, quella sul lungomare tra via Francardi e piazza delle Baleari dove esce la ghiaia durante le mareggiate. Ma lo studio, realizzato in laboratorio con l’Università di Firenze, dovrà essere rivisto in queste settimane alla luce dell’eccezionalità degli eventi. I tecnici vogliono realizzare una barriera che possa fermare la forza del mare. L’obiettivo di mettere davvero in sicurezza l’abitato di Marina, travolto dalla mareggiata eccezionale dei giorni scorsi che si è abbattuta come uno tsunami su case e attività commerciali.

«Anche le risorse – ha assicurato il presidente della Regione, Eugenio Giani – ci sono, affinché i lavori possano cominciare con un cronoprogramma già a partire dalla fine del 2024, non appena il Genio civile depositerà il progetto definitivo». Per salvare Marina di Pisa occorrono 5 milioni di euro. E Giani ha promesso che non si tirerà indietro. Il patto, a conclusione di una lunga serata, con vivaci scambi di opinioni e anche contestazioni, è stato simbolicamente firmato martedì sera davanti a trecento tra imprenditori e residenti, delusi, amareggiati e arrabbiati per i danni subiti dalle abitazioni e dalle attività, molte delle quali ancora chiuse e inagibili.

L’occasione è stata l’assemblea pubblica all’ex cinema Don Bosco di Marina promossa da Confcommercio Provincia di Pisa. Un momento per fare il punto della situazione e chiedere a gran voce alla politica di agire, anche sul fronte dei ristori. Giani è arrivato intorno alle 23, dopo una giornata di super lavoro a Firenze, ma ha assicurato che la Regione farà il possibile «affinché il litorale pisano sia tutelato da opere di difesa idraulica».

«Stiamo approntando – ha detto il presidente della Regione – un progetto di potenziamento e consolidamento sulle celle 4 e 5: se sarà confermato dalle verifiche tecniche mi impegno a mettere le risorse necessarie. Già da ora 2,6 milioni e a breve il resto, nel bilancio di previsione 2024, per poi procedere con la gara d’appalto, prospettando come data di inizio dell’intervento fine 2024, inizio 2025».

Anche il Comune di Pisa farà la sua parte. Il sindaco Michele Conti si è detto disponibile a collaborare al progetto con un milione di euro. «Questo non è il momento delle polemiche – ha detto il primo cittadino – ma sono i giorni del fare. E noi siano disponibili a metterci intorno a un tavolo con la Regione, portando il nostro contributo finanziario per arrivare a un progetto che deve essere definitivo. In questo momento l’obiettivo è quello di preservare le attività commerciali e le abitazioni, tanto che posticiperemo il pagamento della Tari da dicembre al 15 aprile per le attività commerciali e le famiglie per le vie interessate dall’allagamento».

Di progetto «definitivo e risolutivo» ha parlato anche il dirigente del Genio civile della Regione, l’ingegner Francesco Pistone. «Il piano per salvare Marina – ha detto Pistone – è stato realizzato. Ora ci diamo venti giorni di tempo per rivederlo alla luce dell’eccezionalità degli eventi, ma siamo disposti a confrontarsi con tecnici esterni, per poi farlo conoscere alla città. Noi vogliamo realizzare un buon lavoro al servizio della comunità».

Sul banco degli imputati le tante criticate spiagge di ghiaia con i sassi sparati ovunque come proiettili nelle giornate di tempesta che però, al momento, nel progetto, secondo indiscrezioni, non subirebbero variazioni. Mentre la politica locale chiede fermezza negli interventi non più procrastinabili. Lo ha fatto sul palco attraverso la voce dei consiglieri comunali Maurizio Nerini, Ciccio Auletta e del consigliere regionale Diego Petrucci. In sala anche il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, l’assessore al turismo Paolo Pesciatini, la consigliera Virginia Mancini, l’amministratore unico del porto Simone Tempesti e i vertici di Confcommercio: il direttore Federico Pieragnoli, moderatore della serata, il presidente Stefano Maestri Accesi, con Barbara Benvenuti, Fabrizio Fontani, Simona Rindi e Luca Ravagni.

«Siamo di fronte a un’emergenza come nel periodo del Covid, tasse e mutui devono essere sospesi – ha detto Pieragnoli – e non solo per le aziende che hanno subìto danni, ma per tutte quelle che a causa della mareggiata hanno avuto un mancato guadagno e sono chiuse ormai da 10 giorni senza poter lavorare». Giani ha assicurato l’arrivo di ristori per chi ha subìto danni, mentre numerosi cittadini, a turno, hanno voluto far sentire la propria voce, urlando la loro rabbia e il loro dolore, preoccupati di dover affrontare l’inverno senza una difesa adeguata.

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