Gioco
Addio all’assessora-scrittrice pisana. La politica piange Anna Romei
Aveva ricoperto incarichi in Comune a Cascina e in Provincia
CASCINA. Se n’è andata in silenzio, nelle prime ore di martedì 7 novembre, all’improvviso. Anna Romei, 67 anni, donna tosta, una tempra quasi d’altri tempi, amministratrice appassionata. Era stanca negli ultimi giorni, la tormentava la malattia del marito e forse non aveva più la forza per pensare che anche lei avrebbe dovuto curarsi.
«Tu vedessi la mia nipotina, è splendida, cresce, è la mia gioia», così allontanava i brutti pensieri. Gli amici, la famiglia ormai avevano imparato a fare i conti con i frequenti ricoveri in ospedale, la debolezza che le impediva di uscire di casa come una volta. Nessuno però si aspettava una morte così improvvisa, nella sua casa di Pisa, città dove si era trasferita dopo avere lasciato Cascina. Anna è riuscita a chiedere aiuto al badante che assiste il marito Biagio. «Chiama l’ambulanza», sono le sue ultime parole e già era tardi.
I soccorsi sono stati inutili, oggi di Anna restano fotografie sbiadite dal tempo, i ricordi di una vita prima in Sardegna dove è nata, poi nella Lucchesia e a Pisa dove ha studiato. Restano la sua risata e qualche aneddoto sul suo carattere di donna dai grandi sentimenti. Capelli biondissimi, quasi sempre vestita di nero: «Sono robusta, mi ci sento a mio agio», diceva sorridendo. La sua grande passione era la politica che l’ha vista protagonista di tante battaglie con i Socialisti, fedele amica dell’ex sindaco di Pisa, Giacomino Granchi, fino a quando non aveva deciso di uscire dal partito (intorno al 1994) per entrare in Alleanza democratica, rompendo di brutto con alcuni ex compagni di partito, convinta che la politica dovesse trovare altre strade.
Sono gli anni in cui si avvicina a Cascina, ai Democratici di sinistra, in particolare a Carlo Cacciamano, scomparso prematuramente nel marzo 2000, ma che di lì a poco sarebbe stato eletto sindaco di Cascina e l’avrebbe voluta nelle sue giunte, affidandole una delega importante come quella delle politiche sociali. Come amministratrice ci sapeva fare, lo confermano tutti i suoi colleghi. Dopo l’esperienza cascinese, dove si occupa anche di cultura e di iniziative per i minori promuovendo “Radio Bambina” voluta dall’allora senatrice Teresa Mattei scomparsa nel 2013, era arrivato l’incarico come assessora alle politiche del lavoro in Provincia a Pisa con l’allora presidente Andrea Pieroni, oggi consigliere regionale. Nel secondo mandato in provincia, cominciano a farsi sentire i primi problemi di salute ma lei non demorde. Deve occuparsi di lavoro e formazione, settori che conosce bene e che approfondisce. La macchina amministrativa la conosceva avendo lavorato prima all’Intendenza di Finanza e poi all’Agenzia delle Entrate.
«Competente, appassionata, generosa, sensibile, empatica, politica di razza. Amica carissima, compagna di tante battaglie e di molte sconfitte. Se ne è andata in silenzio, senza disturbare. Buon viaggio Anna Romei, ti voglio bene», la ricorda l’ex sindaco di Castelfranco ed ex assessore provinciale Graziano Turini.
«Invio le mie condoglianze alla famiglia a nome dell’amministrazione comunale di Cascina, ma anche a titolo personale» è il messaggio del sindaco, Michelangelo Betti.
«Perdo un’amica. Eppure la vita politica ci ha portato a scontrarci più volte. Direi una donna di incontro e di scontro. Quando prendeva una decisione non era facile farle cambiare idea. Competente e appassionata, ha lavorato bene come amministratrice», sono le parole di Aurelio Pellegrini, ex sindaco di Montescudaio, che l’ha conosciuta ai tempi del Psi e poi in Provincia a Pisa.
Se qualcuno bussava alla porta del suo ufficio, a Cascina come nella sede della Provincia, sapeva che trovava una donna disposta ad ascoltare a trovare una soluzione. Molti ancora la ricordano con grande affetto, a cominciare dal mondo dell’associazionismo a cui sempre stata vicina, essendo lei stessa impegnata in prima persona con la Fidapa. Nel suo staff c’era sempre spazio per le donne, specialmente se competenti e preparate.
Nel tempo libero Anna si dilettava a scrivere romanzi, ha anche pubblicato alcuni libri di cui andava orgogliosa. Capitava che facesse leggere qualche pagina alle amiche, soprattutto una volta, quando aveva cominciato a scrivere una sorta di diario prendendo spunto da fatti reali che l’avevano incuriosita e divertita.
Il mondo della politica è in lutto, vicino alla sua famiglia, al figlio Eugenio Pizzimenti, professore all’Università di Pisa, alla nuora Paola Sarri e alla nipotina. Numerose sono state le testimonianze e i ricordi.
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