Sicurezza
Calcinacci giù, capienza ridotta all’Arena: ora una perizia sulla gradinata
Durante Pisa-Lecco vietato sedersi sui posti più in alto all’Arena Garibaldi. Cosa succede ora?
PISA. Calcinacci a terra. Le transenne. Parte alta della gradinata chiusa. La parte del settore più vicina alla curva Sud sotto osservazione. Le proteste dei tifosi, a cominciare dagli abbonati. Le forti piogge di questi giorni e le infiltrazioni di acqua hanno causato danni all’Arena.
Così, per la partita tra Pisa e Lecco, sono state decise dal Gos (Gruppo operativo sicurezza) alcune limitazioni dopo gli interventi dei tecnici comunali e dei vigili del fuoco.
Cosa succede ora? Lo stadio è di proprietà dell’amministrazione comunale, che ha intenzione di chiedere una perizia per verificare lo stato non solo di quel tratto, ma dell’intero settore della gradinata.
Intanto le polemiche proseguono. «Intorno alle 15 di martedì è stata chiusa la vendita dei biglietti senza nessun comunicato – scrive un tifoso – per essere riaperta un’ora dopo solo per tribuna superiore e inferiore. Anche i punti vendita si chiedevano il motivo di tutto ciò: partita a rischio sospensione? Gradinata allagata? Persone che volevano venire si sono ritrovate a dover spendere 50 euro per la tribuna e molte se ne sono andate. Poi aprono i cancelli e per magia ci fanno entrare in gradinata, ma poi passa la polizia che ci fa spostare tutti in basso per presunti pericoli strutturali».
«Ma non è che se ci sono presunti pericoli strutturali – si chiede il tifoso – il settore deve stare chiuso? Perché non è che dal settimo seggiolino in su può crollare e in basso no. Poi la gente deve essere informata: non può arrivare a fare il biglietto e trovarsi il settore chiuso. Il gesto più bello e giusto da parte della società sarebbe stato di mandare tutti in tribuna e far pagare un prezzo equo a tutti».
L’inconveniente riapre anche il dibattito sulla riqualificazione dell’Arena, una prospettiva rimasta ferma.
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