Il Tirreno

Pisa

Sentenza della Corte dei conti

Pisa, Barone reagisce dopo la condanna: «Nessun dolo, assoluta buona fede»

Pisa, Barone reagisce dopo la condanna: «Nessun dolo, assoluta buona fede»<br>

Il caso delle spese con la carta di credito della Scuola Normale

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PISA. Annuncia il ricorso in appello contro la condanna per danno erariale, con l’aggravante del dolo, l’ex direttore della Scuola Normale, il professor Vincenzo Barone a carico del quale la Corte dei conti contesta spese non rendicontate in maniera chiara per 15. 500 euro. Attraverso i suoi legali, il professor Augusto Sinagra e l’avvocato Lorenzo Minisci, il docente «intende sottolineare innanzitutto che contro la sentenza in questione sarà proposto a breve appello alle sezioni giurisdizionali di Appello della Corte dei Conti e che, quindi, la decisione di primo grado riportata per stralci nell’articolo in questione non può essere presa per definitiva, così come la relativa condanna». Le contestazioni della Procura contabile, che in primo grado hanno trovato accoglimento, riguardavano pranzi, cene e missioni pagati con la carta di credito della Normale senza un riscontro giustificativo ritenuto idoneo alla liquidazione di pagamento da parte degli uffici amministrativi. Ancora i legali del professore: «Barone vuole evidenziare che la Corte dei Conti nel prendere la decisione di condanna non ha, in effetti, tenuto nel giusto conto i numerosi documenti depositati agli atti della medesima che giustificano il carattere istituzionale delle missioni contestate (si tratta di comunicazioni provenienti da istituzioni dello Stato e da primari enti pubblici e privati che attestano l’esistenza dell’evento e la presenza del professor Barone nella sua veste di Direttore della Scuola Normale) , così come anche i giustificativi delle ulteriori spese contestate». La convinzione della difesa è che il docente «con la proposizione del doveroso appello avverso la sentenza intenderà far emergere la propria assoluta buona fede e correttezza nell’intero suo operato alla direzione della Scuola Normale, ed in particolare per gli eventi contestati, anche e soprattutto al fine di eliminare la non giuridicamente giustificata (neanche dalla sentenza) attribuzione del dolo alla propria persona».

Sentito personalmente dai giudici l’ex direttore ha prodotto articoli stampa e comunicazioni ufficiali circa le missioni per conto della Normale. Ha spiegato che «le missioni a Roma sono tutte legate a incontri avvenuti presso il Crui o presso il ministero dell’Università e Ricerca o all’Anvur, per la realizzazione della Federazione con Sant’Anna Ius, inaugurata a fine gennaio 2018, per l’istituzione della Scuola Superiore Meridionale di Napoli, realizzata con la finanziaria approvata a fine 2018, le missioni a Firenze sono quasi tutti incontri al Comune (legate soprattutto all’acquisizione di Palazzo Vegni per la sede di Scienze Sociali) o alla Regione (per il coordinamento delle Università, in quanto l’assessore alla ricerca convocava le riunioni presso la Regione, nonché per la concessione in favore della Scuola di un comodato per un Palazzo in via Roma a Pisa. Le missioni a Bologna sono legate al Centro Interuniversitario Star (inaugurato il 19 settembre 2018 a Pisa) , le missioni a Napoli sono legate all’istituzione della Scuola Superiore Meridionale, del Centro Star e al dottorato in Astrochimica; a L’Aquila le missioni sono state realizzate per attivare una borsa di dottorato in Astrochimica o chimica; a Segesta le missioni sono state realizzate per una convenzione con la Sovrintendenza per scavi nell’Acropoli; a Cortona per una convenzione con il Comune avente ad oggetto eventi da realizzare presso la sede della Normale di Pisa a Cortona; a Pistoia, per una convenzione con il Comune di Pistoia»l

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di Redazione web