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Pisa, albero cade e sfascia un’auto: comune condannato a risarcire

Pisa, albero cade e sfascia un’auto: comune condannato a risarcire

Conducente e passeggera finirono in ospedale: avranno 20mila euro

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PISA. Un albero si abbatte all’improvviso su un’auto in transito. Non solo viene sfasciata la carrozzeria per danni quasi pari al valore della macchina. Chi è alla guida e la passeggera subiscono pure delle lesioni medicate al pronto soccorso con prognosi di 6 e 7 giorni.

Citato in giudizio per danni dalle due donne, mamma e figlia, il Comune è stato condannato dal Tribunale di Pisa a versare un risarcimento di quasi 20mila euro, comprensivo delle spese legali. Si è arrivati al contenzioso dopo il rifiuto di Palazzo Gambacorti di arrivare a un accordo bonario con la controparte. Un evento raro, ma che non può essere escluso a priori, quello della caduta degli alberi malati. Succede senza segnali che possano anticipare un eventuale difesa.

L’episodio risale all’11 dicembre 2017. Madre e figlia erano sulla Lancia Y quando, sulla rampa di accesso alla Fi-Pi-Li all’altezza del bivio con via Gronchi, furono travolte da un albero sradicatosi dal terreno e franato sulla vettura. Un colpo violento inevitabile per la guidatrice. Un incidente serio che richiese l’intervento della polizia municipale e dei vigili del fuoco. Le due donne andarono al pronto soccorso e dopo alcune ore uscirono con i referti per lesioni a collo, schiena e braccia.

L’incidente nel tratto sottostante via Gronchi, sulla rampa sinistra dello svincolo che dalla rotatoria di via Fiorentina conduce a Ospedaletto, non era in discussione. Il rapporto della polizia municipale era stato chiaro nella ricostruzione della dinamica. Il Comune, non contestava il fatto, «né l’asserita responsabilità, ma la mancanza di prova del nesso causale e della determinazione del quantum risarcitorio; eccepiva il concorso di colpa trasportata, per il mancato utilizzo della cintura di sicurezza». Motivi respinti dal giudice che ha addebitato all’amministrazione di aver «omesso la dovuta custodia e manutenzione del bene nella propria titolarità e comunque per non aver adottato tutti gli accorgimenti necessari ad evitare pericoli per l’incolumità degli utenti della strada». Quell’albero malato andava abbattuto prima che franasse su un’auto.

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