Il Tirreno

Pisa

Anziani nel mirino

Pisa, spariscono gioielli e orologi con la truffa del figlio arrestato

di Pietro Barghigiani
Pisa, spariscono gioielli e orologi con la truffa del figlio arrestato

Consegnati preziosi per migliaia di euro a un sedicente poliziotto

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PISA. È un assalto quotidiano. Silenzioso e dannoso. Non fanno rumore come i ladri quando forzano porte e finestre per entrare nelle case. I truffatori specializzati nei finti incidenti, però, fanno male nel portafogli e fiaccano pure lo spirito di chi viene raggirato.

È successo di nuovo ieri pomeriggio in centro. La vittima è una signora anziana a cui hanno detto che il figlio era stato arrestato. Nei giorni scorsi la nonna di un consigliere comunale, residente zona San Martino, aveva rischiato di fare la stessa fine, ma è riuscita a schivare il raggiro. Giovedì, purtroppo, un’altra pensionata, zona Landi, è finita nella rete. In quel caso erano i carabinieri a segnalare la necessità di un pagamento immediato per risolvere il guaio combinato dalla figlia in un incidente con feriti.

Ieri pomeriggio a muoversi sotto mentite spoglie sono stati dei falsi poliziotti. E il bottino racimolato è di svariate migliaia di euro tra orologi di pregio e gioielli. Con la truffata che consegna i preziosi pensando di salvare il figlio da una marea di guai.

La truffa inizia sempre con una telefonata. E il copione è stato recitato con le modalità ricorrenti che fanno centro nonostante campagne e avvisi mirati contro simili saccheggi.

«Pronto, signora, è la questura – è stato l’esordio della voce anonima che si è qualificata come un poliziotto – . Suo figlio è stato arrestato, è da noi, ma per risolvere la cosa l’avvocato dice che servono subito dei soldi».

La donna, stordita da una comunicazione del genere, si agita e chiede cosa deve fare per aiutare il figlio. Neanche capisce bene il motivo per cui è stato arrestato.

«Ascolti bene, cerchi di mettere insieme soldi e gioielli e viene un collega a prendere tutto» è il consiglio del sedicente poliziotto. Poco dopo alla porta della signora bussa un giovane, non in divisa, che viene visto anche da un vicino di casa che assiste alla scena. Il presunto agente entra in casa e trova il “pacchetto” già pronto. Gioielli, monili e orologi di valore che vengono consegnati dalla donna che chiede come sta il figlio e riceve una risposta generica. Quando riesce a mettersi in contatto con quello che avrebbe dovuto essere agli arresti in questura capisce in quale tranello è finita. E quanto sia stata sbadata. Ma ormai è fatta. Con il truffatore sono spariti valori per migliaia di euro. Gli stessi di cui giovedì si è privata un’altra pensionata. Stavolta era un carabiniere a informarla che la figlia aveva provocato un incidente con feriti e che c’era il modo di sistemare la cosa se avesse pagato l’avvocato della controparte. A casa si presenta uno che dice di essere il figlio del legale e si fa dare soldi, gioielli e pure il bancomat per fare un prelievo. Il raggiro è completo.

 

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