Pisa

Belli, emozionati e stretti Alunni senza spazi con le aule a rotazione

di Roberta Galli
Belli, emozionati e stretti Alunni senza spazi con le aule  a rotazione

È la soluzione a cui si vede costretto il Buonarroti Problemi anche al Carducci. Angori: «Partenza buona»

16 settembre 2023
3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Nuovo anno scolastico, ma problemi vecchi. Prima campanella anche a Pisa. Tanta emozione ieri mattina tra gli studenti medi che si sono ritrovati di fronte ai cancelli degli istituti. Organici quasi al completo in tutte le scuole superiori, ma sul tappeto restano vecchie problematiche a cominciare dalla carenza di aule.

Al liceo scientifico Buonarroti presso il complesso Concetto Marchesi continuano a mancare sei classi, mentre al liceo pedagogico-linguistico Carducci, il numero è calato a quattro (peraltro gli spazi sono stati ricavati ancora una volta a scapito di altri), mentre la scuola si trova a dover lavorare su tre sedi: la centrale in via San Zeno, il vicino complesso Toniolo, grazie ad un accordo con la Curia, e la palazzina messa a disposizione da alcuni anni dall’Iti da Vinci in via Contessa Matilde. Si riparte quindi, ma con dubbi e interrogativi sul futuro, nella speranza che l’amministrazione provinciale possa quanto prima mettere la parola fine alle criticità. Tra i primi ad entrare ieri mattina al liceo Buonarroti è stato il dirigente Alessandro Salerni. Un saluto e una stretta di mano ai collaboratori scolastici sulla porta e poi via nel suo ufficio ad affrontare la mattinata, compresa una riunione di benvenuto in aula magna per gli studenti delle prime classi. «La situazione di quest’anno – spiega il capo di istituto – è la stessa dello scorso anno. Non abbiamo aule nuove, praticamente ne mancano sei, con 50 iscritti in più rispetto allo scorso anno. Che dire? Ripartiremo con la rotazione delle classi. Non esiste al momento un’altra soluzione, con tutti i disagi che un simile piano comporta nei confronti degli studenti, costretti a perdere tempo, tra un cambio e l'altro». A gennaio, secondo il piano della Provincia, saranno completati i lavori all’interno della vicina ex biblioteca Maccarrone. «Sicuramente una buona notizia – spiega ancora il preside – Lì trasferiremo tutti i nostri uffici, e ci sarà posto anche per una nuova biblioteca. Gli spazi rimasti vuoti saranno trasformati quindi in aule, ma quello che ci preoccupa adesso sono i nuovi cantieri Pnrr che interesseranno a breve i laboratori, in quanto quegli spazi ora ospitano aule e quindi cosa succederà quando non saranno più a nostra disposizione?».

Un interrogativo, quest’ultimo, che affligge anche la vice preside del Liceo Carducci di Pisa, Maria Paola Sevieri. Anche la scuola di San Zeno da anni combatte con la carenza di spazi e i laboratori che dovranno essere adeguati sono stati trasformati in aule. «Le criticità – afferma Sevieri – sono quotidianamente sotto gli occhi di tutti coloro che usufruiscono della nostra scuola. La dirigente, Sandra Capparelli, si è sempre impegnata in prima persona a risolvere i problemi con una interlocuzione diretta con il presidente della Provincia. Quest’anno grazie ad un accordo con la Curia Arcivescovile abbiamo ottenuto per i nostri ragazzi quattro aule presso il vicino complesso Toniolo, mentre altre otto classi saranno ospitate nella palazzina dell’Iti. Ma gli spazi non sono ancora sufficienti, se pensiamo che non abbiamo più un’aula magna, e anche l’unica palestra, l’altra è stata data in uso da anni dal liceo Russoli, fatica a contenere i nostri iscritti».

Di «una generale buona partenza» parla il presidente della provincia Massimiliano Angori. Anche dove gli spazi ancora non ci sono e per i quali la Provincia è alla ricerca di soluzioni o in attesa che quelle individuate siano messe a disposizione.
 

Primo piano
Il racconto

Virus Toscana, il forte mal di testa poi la corsa al pronto soccorso: «Così abbiamo salvato mio figlio»

di Ivana Agostini