Lutto
Pisa, sequestrate duemila confezioni di cosmetici tossici
La Guardia di finanza rimuove dagli scaffali di sette attività i prodotti irregolari. Dieci le persone denunciate, la sostanza nociva contenuta in shampoo, profumi e creme
PISA. Un’attività di indagine che diventa anche segnalazione a livello europeo per la salute dei cittadini. Un alert che parte da Pisa e che, come primo effetto, ha tolto dal mercato oltre 2000 cosmetici prodotti con una sostanza dichiarata nociva per la salute ed esposti in vendita in alcuni esercizi commerciali di Pisa.
È l’operazione firmata Guardia di finanza - Gruppo di Pisa - conclusa con sette controlli, in altrettanti punti vendita e dieci denunciati tra legali rappresentati degli esercizi commerciali e fornitori, per violazione dell’articolo 3 del decreto legislativo 204/2015, una disposizione che sanziona chi mette in vendita prodotti dannosi per la salute umana.
Nel corso delle ispezioni i finanzieri hanno individuato prodotti per la cura della persona realizzati utilizzando la sostanza “Lilial”, nota anche come “Butylphenyl Methylpropional”, la quale è stata vietata a partire da marzo 2022. Secondo il comitato per la valutazione dei rischi dell’Agenzia Europea per le sostanze chimiche, questo ingrediente rientra nel novero delle sostanze ritenute cancerogene e tossiche per la fertilità.
Tra i numerosi oggetti sequestrati figurano profumi, bagnoschiuma, shampoo, creme, lozioni, saponi, schiume da barba e prodotti per capelli contenenti la sostanza nociva. La merce è stata rinvenuta sugli scaffali dei punti vendita, pronta per essere acquistata dai consumatori.
In alcuni casi, l’indicazione della presenza della sostanza nei prodotti era stata occultata mediante etichette appositamente apposte sulle confezioni.
Con il supporto tecnico del Sistema Informativo Anti Contraffazione (Siac) del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di finanza, i finanzieri del Gruppo hanno ricostruito le responsabilità sia dei venditori finali che dei fornitori della filiera distributiva dei prodotti. Infine, per prevenire la diffusione di cosmetici nocivi su tutto il territorio europeo, il Gruppo di Pisa, ha informato la Commissione Europea del rischio di tossicità dei prodotti «attraverso l’implementazione del sistema comunitario di informazione rapida per prodotti non conformi, noto come Rapex».
L’attività di servizio in questo specifico settore mira a contrastare la diffusione e la vendita di prodotti non conformi agli standard stabiliti dalla legge, «al fine di garantire una tutela efficace dei consumatori e promuovere condizioni di concorrenza equa tra gli operatori economici in un mercato sempre più competitivo». l
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