Gioco
Rivoluzione in arrivo per i vigili. Un dirigente capo e taser per tutti
Ma c’è già chi boccia la riforma della giunta Conti. Auletta: «Inaccettabile»
PISA. Approderà in commissione consiliare a Palazzo Gambacorti mercoledì prossimo il nuovo regolamento della polizia municipale messo in campo dall’amministrazione Conti. Ma è già polemica sui contenuti. A sollevare il caso il consigliere comunale di Diritti in Comune (Una città in comune - Unione popolare) Ciccio Auletta. «Con questa delibera Conti chiude il processo di destrutturazione della macchina comunale e delle direzioni amministrative – afferma il consigliere – Infatti la proposta di modifica del regolamento prevede che il Sindaco si autoassegni qualsiasi potere istituendo una nuova tipologia d’ufficio da lui dipendente: la figura del dirigente della polizia municipale, direzione con il maggior numero di dipendenti viene sostituita con un funzionario di elevata qualificazione costituendo così, come si legge all’articolo 2, un “Ufficio Autonomo di Rilevante Complessità posto alle dirette dipendenze del Sindaco che interagisce con tutte le altre Direzioni”; si nega così la precedente, necessaria per la tenuta democratica, autonomia della direzione». Ma non è tutto. Auletta contesta anche il fatto che «le figure del comandante, vicecomandante e ufficiali, nel nuovo regolamento avrebbero tutti la posizione di elevata qualificazione. Un evidente declassamento della dirigenza che la delibera di approvazione della macrostruttura motiva in base al principio dell’ economicità. Economicità valutata, evidentemente, solo in base al minor importo degli stipendi senza considerare l’efficacia della struttura così modificata».
«Si tratta di una proposta inaccettabile – prosegue Auletta – che mina la distinzione fra la parte politica e quella amministrativa su cui si basa l’azione di un ente locale. Non è un caso che questa proposta di modifica della macrostruttura non sia stata condivisa né discussa prima con la Rsu e con le organizzazioni sindacali, totalmente ignorate dalla giunta Conti».
«A questo si aggiunge un’ulteriore militarizzazione del corpo della polizia municipale – conclude – con l’introduzione, all’articolo 22, della dotazione del taser in forma ordinaria per gli agenti della polizia municipale. Abbiamo già duramente contestato la decisione della destra di avviare la sperimentazione dell’uso del taser che ora diventerebbe ordinario».
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