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San Giuliano, rebus primarie e tensioni Pd-sinistra: quali sono gli ostacoli per la scelta del candidato
Domani assemblea comunale dei dem, accusati di fare «giochini divisivi sui nomi»
SAN GIULIANO. Le primarie per decidere il candidato sindaco di San Giuliano Terme? Non sono scontate e, comunque, di sicuro non saranno domani e nemmeno fra qualche settimana. Però sono un’ipotesi assolutamente sul tavolo. Sul punto il segretario comunale dei democratici Aldo Bronzini è chiaro: «Lo statuto del Pd – scrive – prevede lo strumento delle primarie di coalizione, ma qualora gli alleati non avessero candidati da proporre, l’onere della scelta sarà interno al nostro partito, sempre seguendo le indicazioni dello statuto e in accordo con le altre forze della coalizione. Questo è il percorso che ci vedrà impegnati nelle prossime settimane e che ci porterà alla scelta del candidato, eventualmente – ribadisce – passando per le primarie che non sono né un incubo, né una malattia da evitare, ma uno strumento di democrazia chiaramente regolato dal nostro statuto». Lo scrive in una nota inviata alle redazioni proprio alla vigilia dell’assemblea comunale di domani sera, quella che darà «inizio al percorso che ci porterà ai nomi sia del candidato sindaco, che dei candidati in consiglio comunale».
Saranno, però, due itinerari separati: per la lista del Pd, infatti, sarà «interno e portato avanti in accordo con i circoli». Per il candidato alla guida del Comune termale, invece, «per prima cosa dovremo confrontarci con le forze politiche che hanno governato con noi in questi anni» perché «il giudizio sulla coalizione è positivo: abbiamo guidato il Comune condividendo obiettivi e metodo pur con le differenze che ci distinguono». Da qui, dunque, si riparte. «Il primo passo che ci porterà alla scelta del nome del candidato sarà quello di consultare le attuali forze di maggioranza per verificare l’intenzione di andare avanti insieme e condividere valori e temi su cui, poi, si costruirà il programma. Solo dopo che saremo d’accordo su cosa fare e come farlo – conclude Bronzini – ci confronteremo sul metodo di scelta del candidato».
Da lì, ossia da un’eventuale da un confronto sui valori, le idee e i programmi, «dall’esito comunque non scontato», vuol ripartire anche Sinistra Unita, la lista che include quasi tutte le forze a sinistra del Pd (compresa Rifondazione) e che attualmente sostiene la maggioranza. Che, non rinuncia a lanciare una frecciatina velenosa ai democratici: «Ci dispiace constatare che all’interno del Pd, anziché lavorare e ragionare sui contenuti, si continui con i soliti giochetti divisivi legati ai nomi dei candidati» scrivono. «La consiliatura che si sta concludendo è stata caratterizzata dal nostro impegno costante rivolto a mettere al centro del dibattito politico la politica per dare soluzione ai problemi delle persone. Per questo vogliamo dare un contributo serio e fattivo per costruire una nuova coalizione partendo dalle idee e dai programmi e non certo dai nomi dei candidati – sottolineano -. Questo è il tempo di sviluppare idee e proposte per dare un futuro a San Giuliano Terme. Pensiamo che sia necessario al più presto avviare, da subito, un confronto serio e approfondito sui contenuti che porti a costruire una nuova coalizione sulla scia dei principi base che ci hanno portato a governare insieme in questi ultimi anni: difesa dei servizi e della scuola pubblica, equità sociale, sviluppo e turismo sostenibile e antifascismo. Solo una coalizione che abbia come fondamenta questi valori potrà sceglier, con il contributo di tutte le forze che ne faranno parte, un candidato sindaco credibile».
Sponda quasi opposta, ma posizione simile anche per i Democratici Riformisti, la lista meno a sinistra dell’attuale maggioranza comunale: «Prima di anticipare nomi o avviare discussioni sulla candidatura a sindaco, è necessario che le forze politiche si riuniscano e lavorino insieme per definire linee programmatiche che siano nell’interesse della collettività sangiulianese. Solo quando avremo definito un piano d’azione chiaramente condiviso, potremo valutare in modo costruttivo la selezione di un candidato in grado di incarnare e unire tutte le forze politiche coinvolte, evitando divisioni e contrasti interni. Questo passo è cruciale per garantire continuità nell’ottimo lavoro svolto dall’amministrazione Di Maio negli ultimi dieci anni».
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