Sicurezza
Cattivi odori “misteriosi”, proteste anche dai residenti di Latignano
La rabbia delle famiglie: «Abbiamo smesso di segnalare al Comune»
CASCINA. La questione dei puzzi a Pardossi riguarda anche il Cascinese e più precisamente Latignano, altro paese che spesso è stato al centro delle proteste proprio a causa delle maleodoranze. Un gruppo di residenti della frazione ha scritto alla redazione di Pisa Pontedera del giornale Il Tirreno, dopo l’articolo in cui si parlava delle numerose segnalazioni inviate dai residenti di Pardossi al Comune di Pontedera e l’attivazione di controlli da parte dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arpat). «Ci preme sottolineare che ultimamente le segnalazioni sono state fatte direttamente ad Arpat in quanto gli anni precedenti, nonostante ripetute segnalazioni e proteste varie, non abbiamo mai trovato riscontro dal Comune di Cascina», hanno scritto da Latignano. I residenti, così, hanno preso altre strade per effettuare le segnalazioni del disagio che spesso provano a causa dei cattivi odori che si sviluppano nell’aria. Essendo i due paesi vicini alla discarica di Gello di Ecofor Service, subito si è pensato che la causa dei puzzi che si avvertono da un mese circa nelle ore del dopocena fosse proprio il sito di stoccaggio dei rifiuti nel territorio di Pontedera. I residenti di Latignano citano anche l’ampliamento deciso della discarica come criticità su cui protestare. Una decisione che ha comportato anche un indennizzo economico per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Michelangelo Betti. «Soldi che noi residenti non abbiamo mai visto né come rimborso per la Tari, la tassa sui rifiuti, né come opere pubbliche sul nostro territorio, viste le pessime condizioni delle strade della frazione. Ribadiamo, soldi che a nostro avviso avrebbero dovuto essere spesi per Latignano, non per Cascina». Per i latignanesi, «l'odore è forte e presente a tarda notte come la mattina presto. Nei giorni di bassa pressione è praticamente impossibile aprire le finestre per tutto il giorno. Se si passa da Gello sia per la strada interna che per la Fi-Pi-Li l'odore c'è sempre, a qualunque ora del giorno e della notte. Gli odori che riferiscono ad altre zone di Cascina sono dovuti alla concimazione chimica dei campi e dagli abbruciamenti di verde e plastiche varie, pratiche che vengono regolarmente svolte da chi possiede terreni invece che conferire direttamente alle isole ecologiche e ovviamente anche in questo il Comune latita. Ormai siamo esperti di odori, quanto e più degli ufficiali Arpat». Nel recente articolo pubblicato dal nostro giornale, gli abitanti di Pardossi avevano espresso forte preoccupazione per la qualità dell’aria che sono costretti a respirare da un mese a questa parte. E da Latignano arriva la solidarietà nei confronti del paese vicino che, «per metà è compresa nel comune di Cascina, come se il vento e il puzzo si fermassero ai confini territoriali. Quantomeno loro hanno uno sgravio sulla Tari, noi nemmeno quello». Una situazione non facile da chiarire che potrebbe avere sviluppi a breve se le maleodoranze avvertite in queste ultime settimane dovessero continuare. Da Ecofor hanno spiegato che, secondo l’andamento dei venti, l’origine dei puzzi non dovrebbe essere la discarica di Gello. L’indagine di Arpat e le valutazioni del Comune di Pontedera sono in corso. L’attesa è per i risultati.
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