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La richiesta

Pisa, ultras morto a 26 anni in Fi-Pi-Li: la Procura chiede un’altra perizia

di Pietro Barghigiani
Matteo Grilli È la vittima dell’incidente stradale avvenuto quasi tre anni fa. A sinistra lo striscione degli ultras esposto allo stadio: “Verità per Matteo”
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Matteo Grilli È la vittima dell’incidente stradale avvenuto quasi tre anni fa. A sinistra lo striscione degli ultras esposto allo stadio: “Verità per Matteo”

Gli inquirenti sull’incidente in cui ha perso la vita Matteo Grilli: «Profonde divergenze sulla ricostruzione dell’incidente»

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PISA. Una nuova perizia per chiarire quelle che la Procura definisce «profonde divergenze sulla ricostruzione della dinamica del sinistro». A quasi tre anni di distanza restano le ombre sull’incidente stradale in cui perse la vita Matteo Grilli, 26enne tifoso nerazzurro alla cui memoria gli amici hanno anche dedicato un parco nei pressi dello stadio.

La richiesta di disporre un’altra consulenza peritale sullo schianto viene motivata dalla Procura con le dichiarazioni di due testimoni mai sentiti nel corso delle indagini successivi allo scontro mortale sul raccordo della Fi-Pi-Li a San Piero a Grado.

Non si sa ancora quanti mezzi furono coinvolti nello schianto, se tre o quattro, e le ricostruzioni testimoniali appaiono agli inquirenti contrastanti. Ora spetta al gip decidere se dare corso alla mossa della Procura, sollecitata, attraverso i legali, dai familiari della vittima a non chiudere il caso.

La questione da dirimere è se il conducente dell’auto, una Clio, che finì contro la Panda, sul cui sedile passeggero si trovava Grilli, quella notte fatale aveva invaso o no la corsia dell’utilitaria.

Un impatto letale per le sorti del 26enne magazziniere di Putignano, appassionato tifoso del Pisa con il gruppo ultras dei Kapovolti. Il racconto dei due testimoni ha rimesso in dubbio la dinamica che aveva portato la Procura a chiedere l’archiviazione nei confronti dell’automobilista Joele Ardanese, 22 anni, di Fucecchio, che resta indagato per omicidio stradale.

Il passaggio su cui fare luce è se la Renault abbia invaso o no la corsia percorsa dalla Panda (quasi illesi conducente e passeggero sui sedili posteriori) . La consulenza cinematica non ha fornito un’indicazione certa. Quale fu la causa del frontale nella notte tra il 18 e il 19 settembre 2020 allo svincolo della Fi-Pi-Li è il rovello che tormenta i genitori della vittima, Gianluca Grilli e Katia Serragli, assistiti dagli avvocati Leonardo Bertani e Nicola Batoni.

Nell’ostinazione di un padre che da quella notte cerca la verità sulla morte del figlio arriva l’appello: «Quello che vogliamo è che qualcuno in maniera ufficiale ci dica cosa è successo, perché tanti passaggi non tornano nella dinamica dell’incidente».

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