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Pisa

Il salvataggio

«Venite subito, un bambino è svenuto in piscina»: salvato grazie a un volontario e due medici che erano al parco acquatico

di Pietro Barghigiani
«Venite subito, un bambino è svenuto in piscina»: salvato grazie a un volontario e due medici che erano al parco acquatico

Tirrenia, rianimazione e massaggio cardiaco sono serviti a fargli riprendere conoscenza. L’episodio al Sunlight dove a metà giugno un ragazzo era svenuto dopo un tuffo nella vasca

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TIRRENIA. La sequenza ininterrotta nei soccorsi quasi in tempo reale salva la vita a un bimbo di 10 anni colpito da malore in una piscina del Sunlight Park di Tirrenia.

Sono le 14, 35 quando parte la telefonata alla centrale operativa del 118: «Venite subito, un bimbo è svenuto in piscina».

Nell’attesa di due, tre minuti per l’arrivo delle ambulanze attrezzate della Misericordia di Pisa e della Croce Rossa, un volontario della Croce Verde di Porcari, il bagnino della piscina Laguna (profondità massima 1, 25 mt) e due medici che erano lì per una giornata di relax si sono prodigati per prestare i primi soccorsi al piccolo finito sott’acqua all’improvviso davanti al resto della famiglia di turisti coreani composta da padre, madre e due fratelli. L’operatore entra in acqua, prende in braccio il bambino e lo porta a bordo piscina. Lo adagia in uno spazio all’ombra e inizia le manovre di rianimazione e di primo intervento.

«Era rigido e digrignava i denti» ha raccontato al personale quando gli hanno chiesto come era il bimbo al momento del soccorso. È stato fatto un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Il piccino ha cominciato a rilassarsi e a espellere acqua dal naso e dalla bocca. Una rianimazione che in pochi istanti ha consentito un recupero delle funzioni vitali e una ripresa dopo il torpore quasi da perdita di conoscenza del bambino a cui l’operatore ha tenuto con le dita la lingua fuori dalla bocca per evitare un soffocamento in parte già iniziato.

Nel giro di pochissimi minuti sono arrivati anche i soccorritori del 118 che, dopo averlo stabilizzato, hanno trasferito il piccolo al centro Coni dove l’elisoccorso è atterrato per portarlo al Meyer.

«Sono stati minuti di angoscia – dicono dal Sunlight Park – . Oltre al nostro bagnino anche altre persone sono intervenute dopo l’annuncio al microfono dell’emergenza in piscina. Non conosciamo la famiglia del piccolo».

Il volontario Alessandro Coco, di Badia Pozzeveri (Altopascio) , tra i protagonisti del salvataggio, su Facebook scrive nel pomeriggio: «Fate schifo, ma non finisce qui» sulla reazione della struttura del parco acquatico all’emergenza.

La velocità di intervento si era rivelata determinante anche a metà giugno quando un 14enne che dopo un tuffo in vasca non era più riemerso.

Dopo averlo ripescato dal fondale, i soccorritori del Sunlight gli avevano praticato un massaggio cardiaco e, dopo aver ripreso conoscenza, lo aveva affidato al personale dell’ambulanza. Con quella di ieri è la seconda storia a lieto fine ambientata al parco acquatico.

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