La manifestazione
«La stazione è insicura»
L’esposto. I cittadini del comitato della zona scrivono a Procura e Asl e si appellano al sindaco Conti: «Passare dalle parole ai fatti»
PISA. Un esposto in Procura a seguito dei recenti scontri ed incendi nella zona della Stazione, per chiedere controlli, rispetto delle regole e vietare la vendita di alcolici. Lo ha depositato in questi giorni il neo comitato "Le Stazioni". Un nuovo sodalizio, nato alcune settimane fa, e voluto da un gruppo di residenti per ricostruire quel filo sociale e aggregativo ormai disperso negli anni. Tra i promotori c'è anche Sandra Capuzzi, ex assessora della giunta Filippeschi.
E proprio il comitato ha raccolto 150 firme «per evidenziare e denunciare alcune situazioni che non sono più accettabili e sostenibili soprattutto dopo l’incendio accaduto nei magazzini di via Vespucci».
Nell'esposto presentato a Palazzo di Giustizia, i cittadini ribadiscono «la necessità di vietare la vendita di alcolici in bottiglia nella zona della Stazione e delle zone limitrofe (con riferimento ai minimarket, ndr), il rispetto delle norme igienico sanitarie anche in relazione alla conservazione e alla vendita dei cibi, una task force composta da interforze che pattugli in modo continuativo la zona e prevenga le azioni di spaccio e le risse». Ma non solo, il comitato ritiene «sia utile potenziare il sistema di videosorveglianza integrandolo con sistemi privati che andrebbero monitorati e incentivate con risorse dedicate».
L'esposto è stato indirizzato anche alla direzione generale della Asl «perché – scrivono i cittadini – assistiamo dalle finestre dei nostri palazzi ad alcune gestioni di merci, a nostro avviso, non in regola con le normative. Abbiamo avuto modo di evidenziare le problematiche della zona anche in Prefettura anche se non direttamente al prefetto che contiamo di incontrare a settembre. Restiamo quindi in attesa di vedere gli atti concreti di controllo, verifica e rispetto delle normative di sicurezza dopo l’incendio dei giorni scorsi. Tutto questo – concludono i cittadini – perché il numero dei magazzini che svolgono attività al dettaglio è elevato e il rischio di nuovi focolai potrebbe essere all'ordine del giorno».
Sandra Capuzzi è tra i primi firmatari dell'esposto. «L'incendio al magazzino in via Vespucci – spiega Capuzzi – è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dopo le violente risse legate alla droga. È necessario passare dalle parole ai fatti. Noi residenti vogliamo atti concreti, perché la situazione in zona è veramente critica. Nei giorni scorsi mentre ero in compagnia di un altro membro del comitato, sotto la galleria Gramsci, in pieno giorno, ho assistito ad episodi di spaccio, senza alcun ritegno. Adesso la quotidianità è relativamente calma, ma solo perché siamo ad agosto e molti acquirenti non ci sono, ma a settembre saremo punto e capo».
Capuzzi a nome del comitato chiede quindi interventi e si rivolge anche al sindaco Conti. «Bisogna – conclude Capuzzi – passare dalle parole ai fatti, perché noi residenti non possiamo vivere nella paura di essere coinvolti in risse o situazioni di spaccio o pericolo legato ad incendi. Occorre un controllo mirato del territorio anche da parte della Polizia Municipale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
